John Ratcliffe sarebbe arrivato martedì a Mosca per una serie di incontri. Si tratterebbe della sua prima visita in Russia da quando è direttore della CIA
Il direttore della CIA John Ratcliffe è arrivato a Mosca per incontri con esponenti russi, in una visita non annunciata che potrebbe avere un peso significativo nei delicati rapporti tra Washington e Mosca. La notizia è stata riferita da CBS News, che cita fonti a conoscenza della situazione, e da Axios. Né la CIA né il Cremlino hanno fornito finora dettagli sulla missione.
La presenza di Ratcliffe nella capitale russa è emersa dopo l'atterraggio, all'aeroporto moscovita di Vnukovo, di un Boeing C-17A Globemaster III dell'Aeronautica militare statunitense. Il velivolo era arrivato da Riga, in Lettonia, dove aveva fatto tappa dopo essere partito dagli Stati Uniti. Poco dopo l'atterraggio, un convoglio diplomatico americano è stato visto attraversare Mosca.
Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitri Peskov, aveva dichiarato di non avere informazioni sull'aereo militare statunitense e aveva escluso incontri programmati con rappresentanti dell'amministrazione americana per questa settimana. Anche Washington non ha confermato ufficialmente la missione né chiarito chi Ratcliffe abbia incontrato e quali siano stati gli argomenti sul tavolo.
Un viaggio nel momento più delicato
La visita arriva mentre i colloqui mediati dagli Stati Uniti per cercare una soluzione alla guerra in Ucraina restano in una fase di stallo, con Washington, Kiev e Mosca ancora lontane su diversi punti chiave. Per Axios, si tratta del primo viaggio di Ratcliffe in Russia da quando è diventato direttore della CIA e del più importante contatto ad alto livello tra l'amministrazione Trump e Mosca da gennaio.
Il viaggio assume un significato ancora maggiore perché Ratcliffe, a differenza degli inviati speciali di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, non è stato finora al centro della diplomazia pubblica americana sulla guerra. Witkoff ha invece incontrato più volte funzionari russi a Mosca.
Il direttore della CIA mantiene comunque da tempo canali di comunicazione con i suoi omologhi russi. L'intelligence americana ha inoltre avuto un ruolo nei negoziati per gli scambi di detenuti tra Stati Uniti e Russia.
Nell'aprile 2025 Ratcliffe partecipò direttamente alle trattative che portarono alla liberazione di Ksenia Karelina, cittadina con doppia nazionalità statunitense e russa. La CIA fu coinvolta anche nello scambio del 2024 che consentì il ritorno negli Stati Uniti del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich e dell'ex marine Paul Whelan.
L'ultimo viaggio nel 2021
La missione di Ratcliffe sarebbe inoltre la prima visita conosciuta di un direttore della CIA a Mosca dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina.
L'ultimo viaggio noto risale al novembre 2021, quando l'allora direttore della CIA William Burns si recò nella capitale russa e incontrò alti funzionari, arrivando a parlare direttamente con Vladimir Putin. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2022, la Russia avrebbe lanciato l'invasione su vasta scala dell'Ucraina.
Ora, a quattro anni dall'inizio della guerra, un nuovo viaggio del capo dell'intelligence americana a Mosca riapre interrogativi sui canali riservati tra Washington e il Cremlino. Per il momento, però, resta il mistero sull'agenda di Ratcliffe e sull'identità dei suoi interlocutori russi.