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Smartphone, droni e navi senza rotta: il GPS impazzisce sopra la Polonia

Le interferenze del segnale GPS in Pomerania raggiungono livelli record.
Le interferenze del segnale GPS in Pomerania raggiungono livelli record. Diritti d'autore  Copyright Business Wire 2026.
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Di Aleksandra Galka Reczko
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Le interferenze dei segnali satellitari si intensificano lungo la costa polacca del Baltico, con conseguenze sempre più evidenti per cittadini, trasporti e attività commerciali. Il fenomeno alimenta i timori sulla guerra elettronica e sul ruolo della Russia

Nel 2026 le interferenze dei segnali GPS in Pomerania**,** tra Polonia e Germania, hanno raggiunto livelli mai visti.

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I residenti di Trójmiasto, area metropolitana polacca affacciata sul Mar Baltico, e i viaggiatori devono affrontare numerosi disagi: i navigatori su smartphone e dispositivi civili funzionano sempre peggio. Le interferenze riguardano anche il trasporto urbano, oltre alla navigazione marittima e all’aviazione.

I dati provenienti dalla stazione di monitoraggio dell**’Istituto delle Telecomunicazioni – Istituto statale di ricerca di Danzica**, in Polonia, mostrano un aumento drammatico della portata del problema.

Le anomalie vengono registrate regolarmente da gennaio 2024, ma dall’inizio del 2026 la loro frequenza e intensità sono aumentate bruscamente.

Nel pieno dell'estate, i segnali GPS, Galileo e degli altri sistemi GNSS (Global Navigation Satellite Systems) venivano disturbati per diverse ore al giorno.

A maggio e giugno interferenze significative e prolungate su tutte le bande si verificavano per circa il 70 per cento dei giorni, mentre i giorni completamente privi di problemi sono stati appena il 10 per cento a maggio e il 13 per cento a giugno.

Nei primi 19 giorni di agosto la quota di giorni con interferenze complete è stata del 63 per cento: la navigazione su telefoni e ricevitori civili falliva in media per due giorni su tre. I disturbi parziali, limitati a una sola banda, si verificavano in estate con una frequenza compresa tra poco più del 10 e quasi il 30 per cento dei giorni.

Interferenze GPS in Polonia il 24 agosto 2026 secondo il servizio GPS Jam.
Interferenze GPS in Polonia il 24 agosto 2026 secondo il servizio GPS Jam. https://gpsjam.org/

Origine esterna del fenomeno

L’Istituto delle Telecomunicazioni sottolinea che la fonte ha natura esterna ed è collegata all’attività dei sistemi di guerra elettronica nel bacino del Mar Baltico. Gli esperti evidenziano che le interferenze sono continue e persisteranno finché nella regione proseguiranno operazioni che richiedono l’emissione di segnali di disturbo.

Conclusioni simili emergono dalle misurazioni indipendenti di aziende come Blue Dot Solutions: nel luglio 2026 le stazioni in Pomerania hanno registrato interferenze per quasi 90 ore (oltre il 12–20 per cento del tempo mensile, a seconda della metodologia). In questo caso il problema riguardava la banda L1, cioè quella fondamentale per gli utenti civili.

Le conseguenze non riguardano solo gli utenti delle mappe sugli smartphone, che si confrontano con posizionamenti errati, perdita di segnale o impossibilità di calcolare il percorso.

I problemi riguardano anche i sistemi di trasporto urbano e condiviso: la localizzazione di biciclette pubbliche, monopattini o flotte di veicoli può risultare falsata. I voli ricreativi e commerciali dei droni diventano più rischiosi, perché il dispositivo può perdere la stabilizzazione della posizione, come mostra un esempio riportato dal portale Interia.

Le interferenze incidono anche sulla navigazione marittima e sull’aviazione. Le navi possono mostrare posizioni errate: un’unità che si trova vicino a Hel talvolta viene visualizzata sulla laguna della Vistola. Il 21 agosto 2026 la nave polacca cacciamine ORP Albatros ha sperimentato un'interferenza del GPS durante un’operazione nel Baltico, come ha confermato in un post su X il Comando alleato delle Forze congiunte della NATO a Brunssum.

Il portale Interia riferisce che gli esperti del Politecnico di Danzica, dell’Università Marittima di Gdynia e dell’Istituto delle Telecomunicazioni da mesi indicano che le principali fonti di interferenze e falsificazione del segnale (spoofing) si trovano nella regione di Kaliningrad, in Russia.

La Polonia rientra tra le aree più esposte: una parte significativa del territorio nazionale, soprattutto alla quota di crociera, si trova nel raggio d’azione dei sistemi di disturbo provenienti da quella zona.

La Lituania ha segnalato nel 2026 un ampliamento significativo dell’infrastruttura di spoofing a Kaliningrad, con un aumento del numero di antenne da poche unità all’inizio del 2025 a diverse decine. Ciò consente di falsificare i segnali anche entro un raggio fino a 450 km, coprendo gran parte della Polonia, dei Paesi baltici e porzioni della Scandinavia.

L’Istituto delle Telecomunicazioni raccomanda di non fare affidamento esclusivamente sulle mappe del telefono. È opportuno utilizzare metodi tradizionali di orientamento sul territorio oppure scaricare in anticipo le mappe offline. Nel lungo periodo la Polonia sta sviluppando propri sistemi di monitoraggio, tra cui un portale basato sulla rete ASG-EUPOS e una rete di sensori prevista dall’Agenzia spaziale polacca. Il fenomeno ha natura ibrida ed è strettamente collegato alla situazione geopolitica nella regione del Baltico.

Altri casi di interferenze GPS in Europa

Dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022 sono stati registrati decine di episodi simili in Europa, e secondo alcuni rapporti persino centinaia, soprattutto nelle regioni baltiche e nordiche e sul Mar Nero.

Funzionari e esperti occidentali indicano costantemente la Russia, che sostiene che queste attività abbiano natura difensiva, per proteggersi dai droni ucraini. I Paesi baltici e scandinavi sottolineano però che la portata e l’intensità delle interferenze vanno ben oltre i confini e rappresentano una provocazione sistematica.

Nel settembre 2025 abbiamo riportato il caso di un jet militare spagnolo con a bordo la ministra della Difesa Margarita Robles, che ha segnalato interferenze GPS durante un volo nei pressi di Kaliningrad sulla rotta verso la Lituania. I sistemi dell’aereo hanno registrato un tentativo di disturbo, ma grazie alle protezioni militari e ai sistemi di backup il volo è proseguito senza conseguenze rilevanti.

Nello stesso mese, all’inizio di settembre 2025, un aereo con a bordo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha perso – o ha registrato forti interferenze – del segnale GPS durante l’avvicinamento all’aeroporto di Plovdiv, in Bulgaria. Le autorità bulgare hanno inizialmente indicato una possibile interferenza da parte della Russia. L’aereo è atterrato in sicurezza grazie ai sistemi di backup, ma l’incidente ha suscitato un ampio dibattito, anche se alcuni dati di tracciamento del volo hanno sollevato dubbi sull’effettiva entità della perdita di segnale.

Un problema europeo

I Paesi baltici e nordici da anni mettono in guardia contro la crescente portata del problema. Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia e Svezia hanno riportato un forte aumento del numero di incidenti.

Le interferenze incidono sull’aviazione civile, con alcune compagnie che hanno dirottato o sospeso collegamenti, e sulla navigazione marittima, costringendo le navi a tornare a metodi tradizionali di navigazione, oltre che sui droni.

Problemi analoghi sono stati rilevati nell’area del Golfo di Finlandia e sopra Bornholm, in Danimarca. Interferenze si registrano anche sul Mar Nero, in Romania e Bulgaria, e in altre regioni di confine.

Interferenze GPS in Europa il 24 agosto 2026 secondo il servizio GPS Jam.
Interferenze GPS in Europa il 24 agosto 2026 secondo il servizio GPS Jam. https://gpsjam.org/

La NATO sta intensificando le attività di monitoraggio e contrasto delle interferenze sui voli civili, e gli esperti sottolineano la necessità di sviluppare sistemi di navigazione e monitoraggio più resistenti.

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