La Guardia Civil ha arrestato a Ceuta un cittadino marocchino, entrato in città alla fine del mese scorso, accusato di aver aggredito sessualmente una migrante di 22 anni sulla spiaggia di Calamocarro. Segnalato anche un primo caso di scabbia tra gli agenti
In Spagna, la Guardia Civil ha arrestato un uomo di nazionalità marocchina arrivato a Ceuta alla fine del mese scorso, accusato di una presunta aggressione sessuale contro una migrante di 22 anni. Il fatto è avvenuto sulla spiaggia di Calamocarro, vicino a El Trampolín, un'altra zona in cui sono presenti i migranti.
In un primo momento si è pensato che la giovane potesse essere stata vittima di uno stupro. Tuttavia, questa ipotesi è stata esclusa dopo l'esame effettuato all'Ospedale Universitario di Loma Colmenar. L'uomo, un migrante in situazione irregolare, è stato messo a disposizione della Policía Nacional.
Le aggressioni sessuali sono state numerose tra i migranti entrati in città alla fine di luglio. Fonti di polizia chiedono di distinguere tra aggressione sessuale e stupro.
Il primo caso si riferisce a palpeggiamenti senza consenso nelle zone intime della donna, mentre il secondo riguarda le situazioni in cui possa essersi verificata una violenza, accertata dopo una visita medica.
La Spagna ha rafforzato a Ceuta la presenza di agenti della Policía Nacional specializzati nella tratta di persone di fronte al rischio di sfruttamento sessuale di alcune delle minori arrivate nella città autonoma. Al momento non è stato rilevato alcun caso, anche se le autorità non escludono questa possibilità.
Individuato il primo caso di scabbia tra i guardias civiles a Ceuta
La Asociación Unificada de Guardias Civiles (AUGC) ha confermato venerdì il primo caso di scabbia tra i guardias civiles schierati a Ceuta dal 30 luglio. L'associazione chiede misure preventive per evitare nuovi contagi e ricorda di aver già denunciato carenze nella prevenzione alla Direzione Generale della Guardia Civil.
Nel documento, l'AUGC avvertiva dei rischi a cui sono esposti gli agenti durante le operazioni di contenimento, identificazione, custodia, trasferimento e assistenza delle persone arrivate a Ceuta. L'associazione segnalava una possibile esposizione a diversi agenti biologici, tra cui la scabbia e altre ectoparassitosi, oltre a malattie come tubercolosi, epatite, meningite e varie infezioni batteriche.
Di fronte a questa situazione, l'AUGC ha chiesto una valutazione specifica dei rischi, dispositivi di protezione individuale e strumenti adeguati per garantire l'igiene e la disinfezione di veicoli e locali. Ha chiesto inoltre di rafforzare la sorveglianza sanitaria degli agenti e di stabilire un protocollo di intervento in caso di possibili esposizioni.
L'AUGC ha inoltre segnalato che alcuni agenti portano a casa le proprie uniformi per lavarle, una pratica che, secondo l'organizzazione, potrebbe aumentare il rischio di esposizione dei familiari a queste malattie. Per questo motivo, l'associazione chiede misure che garantiscano la protezione degli agenti ed evitino possibili rischi per le loro famiglie.