L'agenzia controspionaggio svedese ha denunciato un'operazione di intelligence russa volta a influenzare il processo decisionale svedese e a screditare la Svezia, la NATO e l'UE. La Svezia è entrata nella NATO nel 2024
Il Servizio di sicurezza svedese (Säpo) ha dichiarato lunedì di aver sventato un'operazione di intelligence russa mirata a screditare la Svezia, che coinvolgeva un "agente" operativo in una missione diplomatica straniera in Svezia.
L'agenzia controspionaggio ha reso noto in un comunicato di aver "raccolto informazioni e adottato misure contro un'operazione di intelligence russa volta a influenzare il processo decisionale svedese e a screditare la Svezia, la NATO e l'UE".
Secondo Säpo, "l'operazione di intelligence è stata pianificata e diretta da tempo dal servizio di intelligence estero russo SVR".
Non è stata indicata la missione diplomatica presso cui l'agente coinvolto avrebbe lavorato.
"Uno degli obiettivi dell'operazione era raccogliere informazioni sul processo decisionale svedese, in modo da permettere ai servizi di intelligence russi di condurre operazioni di influenza su temi polarizzanti. Lo scopo era indebolire il processo decisionale svedese e screditare la Svezia, la NATO e l'UE", ha dichiarato Säpo.
Christoffer Wedelin, vice responsabile delle operazioni di Säpo, ha riferito che, una volta venuti a conoscenza dell'operazione, "il Servizio di sicurezza svedese è intervenuto per proteggere risorse svedesi vitali e contrastare ulteriori effetti".
Nel 2024 la Svezia ha posto fine a due secoli di non allineamento militare ed è entrata nella NATO, spinta nella scelta dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022.
Säpo ha più volte indicato la Russia, insieme a Cina e Iran, come le principali minacce di intelligence per il Paese.