Secondo una nuova indagine globale, alcune delle principali mete turistiche mondiali risultano tra i luoghi meno piacevoli in cui guidare. Disturba quando non si utilizzano le frecce, quando ci si attacca alla vettura che ci precede o si guida lentamente nella corsia di sorpasso
L'Italia è una meta di vacanza famosa in tutto il mondo, con straordinarie opere d'arte, paesaggi iconici e una cucina di altissimo livello.
C'è però un aspetto che sembra lasciare a desiderare: la rete stradale, e in particolare i suoi automobilisti.
L'Italia è il Paese con gli automobilisti più aggressivi, secondo gli intervistati di una recente indagine globale: il 23% degli automobilisti ha dichiarato di aver sperimentato nel Paese comportamenti imprevedibili o spericolati.
Meno scontato il secondo posto: il Regno Unito è solitamente associato a dolci colline verdi e ad alcune delle auto più confortevoli al mondo, eppure si è classificato secondo in un sondaggio della piattaforma di autonoleggio Discovercars.com, con l'11% degli automobilisti che afferma di aver subito atteggiamenti aggressivi nel Paese. In particolare Londra è risultata una delle città citate più spesso.
Quali sono i comportamenti alla guida più irritanti?
Gli Stati Uniti si piazzano al terzo posto con il 9%, seguiti da Francia e Australia con il 5% ciascuna.
Al quinto posto, a pari merito, il 4% degli intervistati ha dichiarato di aver sperimentato la maggiore aggressività sulle strade della Spagna, e un altro 4% in Turchia.
Il comportamento ritenuto più irritante è non usare le frecce quando si svolta (56%).
Anche il tailgating, cioè viaggiare troppo vicino al veicolo che precede, dà molto fastidio (46%), persino più della guida lenta in corsia di sorpasso (43%) e delle frenate improvvise (20%).
Quali Paesi sono stati giudicati i più educati?
La percezione dell'educazione di un Paese cambia a seconda che i suoi cittadini siano al volante o meno, anche se emergono comunque alcune tendenze comuni.
Gli italiani si sono piazzati male anche in un altro sondaggio sulle buone maniere, figurando tra i Paesi meno associati alla cortesia in generale: ventiquattresimi su 25 secondoun sondaggio della società di servizi finanziari Remitly. Solo l'Austria ha ottenuto un risultato peggiore.
Salda in cima alla classifica c'è il Giappone, dove l'inchino è ancora considerato un segno di rispetto. Seguono il Canada e poi il Regno Unito al terzo posto.
Lo stesso sondaggio ha chiesto agli intervistati di riflettere sul proprio comportamento e di dire se si considerano persone educate e se trattano gli sconosciuti con rispetto.
Curiosamente, i giapponesi si sono attribuiti uno dei punteggi più bassi, pur restando alto: 8,73 su 10.
Brasile e Cile sono le nazioni che più si considerano le più educate al mondo tra quelle prese in esame, con un punteggio medio di 9,46. Seguono gli indiani (9,41), poi gli svedesi (9,40) e i francesi (9,40).