L'associazione di avvocati Republikanischer Anwältinnen- und Anwälteverein (RAV) si batte per avviare una procedura di messa al bando dell'AfD. Il gruppo ha già più volte sollecitato Bundestag e governo federale a ricorrere alla Corte costituzionale
Circa mille giuristi – tra cui avvocati, giudici e pubblici ministeri – hanno espresso il loro sostegno a un appello per mettere al bando il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD). Lo ha reso noto il Republikanische Anwältinnen- und Anwälteverein (RAV), considerato vicino alla sinistra. Già a metà luglio l'associazione aveva rivolto una lettera aperta al governo federale e al Bundestag.
Secondo il RAV, inizialmente circa 500 giuristi si erano uniti all'appello ma nel frattempo il numero è salito a 1.051 sostenitori. A loro avviso, è loro "dovere impegnarsi per la dignità di tutti gli esseri umani". Ciò implica "che combattiamo con decisione un partito come l'AfD, che contraddice i valori fondamentali della nostra Costituzione", ha dichiarato l'associazione.
Il RAV conta circa 1.230 iscritti, secondo il registro delle lobby del Bundestag tedesco. Il Deutscher Anwaltsverein (DAV) dichiara di avere 60mila iscritti. Con oltre 18mila membri, il Deutscher Richterbund (DRB) è, a sua stessa definizione, la più grande associazione professionale di giudici e pubblici ministeri in Germania.
I giuristi richiamano l'esame di costituzionalità per vietare l'AfD
L'associazione richiama l'articolo 21 della Legge fondamentale, che permette di vietare un partito quando questo mira a compromettere o abolire l'ordine libero e democratico.
Ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, della Legge fondamentale, un partito è considerato incostituzionale quando "in base ai suoi obiettivi o al comportamento dei suoi sostenitori mira a compromettere o abolire l'ordine libero e democratico oppure a mettere in pericolo l'esistenza della Repubblica federale di Germania". Sul divieto decide la Corte costituzionale federale (Bundesverfassungsgericht). Una relativa richiesta può essere presentata dal Bundestag, dal Bundesrat o dal governo federale.
Secondo il RAV, gli elementi raccolti sull'AfD giustificano un esame da parte dei giudici. L'associazione richiama tra l'altro una perizia pubblicata dal gruppo berlinese "Gesellschaft für Freiheitsrechte" (GFF), che affronta la questione dell'incostituzionalità del partito.
La richiesta di avviare una procedura per vietare l'AfD è politicamente controversa. I sostenitori sostengono che un procedimento potrebbe chiarire se l'AfD soddisfa i presupposti per un divieto di partito. I critici mettono in guardia dalle elevate soglie giuridiche e dai possibili effetti collaterali politici, per esempio un rafforzamento del partito, che potrebbe presentarsi come un'opposizione perseguitata.
Co'sè il RAV , la pressione su organi costituzionali per vietare AfD
Il RAV, tuttavia, non può avviare autonomamente una procedura di messa al bando di un partito. In base alla Legge fondamentale, ne hanno facoltà esclusivamente il Bundestag, il Bundesrat o il governo federale. L'associazione cerca quindi di esercitare pressione politica sugli organi costituzionali competenti.
Fin dalla sua fondazione nel 1979, il RAV è un'associazione di avvocati politicamente impegnata, con un'attenzione particolare ai diritti civili e ai diritti umani. Si definisce un'organizzazione forense politica e al tempo stesso parte del movimento per i diritti civili. Collabora con gruppi dei "nuovi movimenti sociali", sostiene posizioni antimilitariste ed è molto attiva in ambiti come la migrazione e il diritto penale.
I "nuovi movimenti sociali" sono movimenti sociali e politici nati soprattutto dagli anni Sessanta e Settanta. Si battono principalmente per temi come i diritti civili, l'ambiente, la pace, la parità e la partecipazione alla vita sociale. Tra le loro caratteristiche figurano strutture decentrate, iniziative cittadine e forme di protesta pubblica.