In vista delle regionali di settembre, nella CDU cresce la tensione. Nell’intervista estiva alla ZDF il cancelliere Friedrich Merz, dopo le dimissioni del capogruppo Jens Spahn per lo scandalo della maternità surrogata, ha ventilato un possibile rimpasto di governo.
"Potrebbe essere l'occasione per riflettere nuovamente sulla composizione del governo federale." Lo ha detto il cancelliere federale Friedrich Merz nel colloquio estivo alla ZDF dopo aver chiesto le dimissioni del capogruppo della CDU al Bundestag, Jens Spahn. Il capo del governo ha sottolineato di parlare "al condizionale". Entro fine luglio, il leader della CDU Friedrich Merz vuole decidere chi prenderà il posto di Jens Spahn alla guida del gruppo parlamentare del partito del cancelliere.
Il ministro della Cancelleria Thorsten Frei è considerato il candidato con le maggiori chance per il ruolo di capogruppo. Merz, però, nell'intervista non ha voluto confermare né questo né altre decisioni di nomina. Se però Frei diventasse presidente del gruppo parlamentare, Merz dovrebbe cercare un sostituto per il 53enne del Baden-Württemberg come stretto collaboratore alla Cancelleria.
La necessità di agire in fretta è dovuta anche al fatto che a settembre si terranno elezioni nei parlamenti regionali in Sassonia-Anhalt, a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. E in tutti questi Länder la CDU registra pessimi risultati nei sondaggi. In Sassonia-Anhalt l'AfD (catalogata ufficialmente come di estrema destra) spera che il capolista Ulrich Siegmund possa diventare il primo ministro-presidente del partito.
Il politico della CDU Jens Spahn è da tempo al centro delle critiche, non solo per il cosiddetto scandalo delle mascherine ai tempi in cui era ministro della Salute, ma anche per i suoi rapporti con il controverso imprenditore Peter Thiel e per il conflitto sulla nomina di una nuova giudice della Corte costituzionale federale.
Dopo l'ondata di indignazione per il fatto che Jens Spahn, insieme al marito, è diventato padre grazie a una madre surrogata negli Stati Uniti, il cancelliere prende le distanze.
Sia Merz sia Spahn provengono dalla Renania Settentrionale-Vestfalia. Ma il 48enne Jens Spahn è da tempo considerato un rivale interno del capo del governo, 70 anni, perché al neo-padre vengono attribuite da anni ambizioni per la cancelleria.
L'indignazione "probabilmente aveva a che fare con la sua persona"
Merz afferma di non aver previsto "almeno non in queste proporzioni" il clamore contro Spahn. Come spiegazione, il cancelliere sostiene che la vicenda "probabilmente aveva anche a che fare con la sua persona e con la comunicazione".
Sul piano personale, sia Merz che Spahn sono conservatori e cattolici. Entrambi sono criticati per uno stile di vita ben al di sopra della media della società: Friedrich Merz è milionario e pilota il proprio jet privato. Per brevi vacanze lui e la moglie scelgono volentieri hotel di lusso con campo da golf.
Nel 2020 Jens Spahn ha venduto una villa nel quartiere berlinese di Dahlem per diversi milioni di euro. Inoltre, secondo i media, avere un neonato da una madre surrogata negli Stati Uniti costa tra 150.000 e 250.000 euro.
Per questo motivo, l'assenza da parte di Spahn di un impegno politico a favore di una politica familiare più progressista è soprattutto criticata da sinistra e Verdi.
Eletto per la prima volta al Bundestag a 23 anni, Jens Spahn si dichiara pubblicamente omosessuale, ma ha ripetutamente preso posizione contro la maternità surrogata.
Merz, un cancelliere estremamente impopolare
Contro Jens Spahn "c'è stata parecchia indignazione", ha dichiarato il cancelliere alla ZDF. Sul possibile danno per la CDU/CSU, Merz ha spiegato: "Ieri, nel corso della giornata, mi è diventato chiarissimo e per questo abbiamo poi agito".
Già prima di diventare capogruppo, Jens Spahn aveva sollecitato la CDU a normalizzare i rapporti con l'AfD. Merz, invece, vuole che il suo partito mantenga una netta distanza dall'AfD.
In vista delle prossime elezioni regionali, anche Friedrich Merz è personalmente sempre più sotto pressione. Due mesi prima del voto, il cancelliere ha continuato a perdere terreno nei sondaggi: solo il 13% degli elettori interpellati è soddisfatto del suo operato, cinque tedeschi su sei sono scontenti del capo del governo.
L'"ARD-DeutschlandTrend" sottolinea che prima di Friedrich Merz nessun cancelliere in carica aveva mai registrato risultati peggiori nei sondaggi.