Sabato 16 città italiane saranno in massima allerta per il caldo. I dati del Ministero della salute segnalano un eccesso di mortalità del 3% tra gli anziani, mentre in Europa si registrano 10.000 morti in più rispetto alla media stagionale
Questo sabato è previsto il picco della terza ondata di calore dell'estate secondo il bollettino del ministero della Salute, che ha assegnato il bollino rosso a 16 città italiane, mentre saranno 14 domenica.
Da lunedì nuove perturbazioni porteranno invece una diminuzione delle temperature.
Secondo il ministero le temperature estreme di questo periodo hanno causato un eccesso della mortalità nella fascia over 65 del 3%. Anche a livello europeo si contano 10.000 decessi in eccesso rispetto alla media stagionale.
I dati in Italia
Dai dati dell'ultima riunione della cabina di regia istituta presso il ministero della Salute, emerge che giugno è stato il secondo mese più caldo di sempre, a livello mondiale ed europeo, con temperature di +1.78°C superiori alla media.
Le condizioni di rischio due e tre - i cosiddetti bollini arancioni e rossi - si sono verificate con una media di 10 giorni al Nord, 10 al Centro e 4 al Sud, da metà giugno a fine mese. Tuttavia in alcune città l'allerta è stata prolungata: tra queste spicca Torino, in cui i giorni con bollino arancione e rosso sono stati 23.
L'analisi ha sottolineato un eccesso di mortalità medio del 3% tra gli over 65: questo il dato medio considerato sul totale delle città, leggermente superiore alle previsioni, ma contenuto.
Se si guarda invece a livello locale alcune città registrano un aumento della mortalità significativo, come nel caso di Torino, che registra un incremento del +35%.
A essere più colpiti sono i cosiddetti "grandi anziani", le persone con più di 85 anni.
Le contromisure prese in Italia per l'ondata di calore
Il Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute prevede diversi servizi, tra cui il sistema di allarme tramite i bollettini, il sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera e degli accessi al Pronto Soccorso.
Gli interventi si rivolgono in particolare alle categorie fragili e coinvolgono le principali strutture sanitarie a livello locale e nazionale. Tuttavia, cercano di affrontare l'emergenza anche a livello sociale, impegnandosi ad aprire e a mappare spazi pubblici comunali e centri sociali climatizzati.
I sindacati denunciano le misure in vigore sono carenti per quanto concerne la tutela dei lavoratori, in particolare di categorie a rischio come i rider, che hanno manifestato nei giorni scorsi per ottenere migliori condizioni lavorative. La CGIL, in un comunicato del 16 luglio, lamenta l'assenza di misure da parte del Ministero del Lavoro.
Emergenze caldo in Europa
Temperature anomale sono state registrate in tutta Europa: tra i Paesi più colpiti ci sono Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi, che hanno osservato temperature dai 4 ai 6°C superiori alla media. Spagna, Portogallo e Italia risultano invece i Paesi più caldi nell'area mediterranea.
Anche a livello europeo si contano morti in eccesso, almeno 10.000 nel periodo di giugno, in corrispondenza delle ondate di calore, secondo i dati EuroMOMO, il servizio europeo di monitoraggio della mortalità.
Oltre 9000 di questi decessi riguardano gli over 65 e, secondo gli analisti, sono dovuti al caldo estremo.