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Ex premier Letta a Euronews: "La sovranità nazionale è un regalo a Usa e Cina"

L'ex presidente del Consiglio italiano Enrico Letta durante un’intervista a Euronews il 14 luglio 2026.
L'ex presidente del Consiglio italiano Enrico Letta durante un'intervista a Euronews il 14 luglio 2026. Diritti d'autore  Euronews
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Di Mared Gwyn Jones & Lauren Walker
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L’ex primo ministro italiano ha dichiarato a Euronews che, per competere con Washington e Pechino, l’Ue deve presentarsi unita, aggiungendo che "la vera battaglia è per la sovranità europea"

Gli Stati membri dell’Unione europea devono anteporre la sovranità del blocco alle singole indipendenze nazionali per essere competitivi rispetto a Stati Uniti e Cina, ha dichiarato Enrico Letta a Euronews, definendo le due economie rivali dell’Ue dei “giganti”.

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Le sue parole arrivano in vista di importanti appuntamenti elettorali nel 2027, il cui esito potrebbe avere profonde conseguenze sugli equilibri politici dell’Ue, in particolare sulle elezioni presidenziali in Francia.

La decisione della scorsa settimana di Marine Le Pen di candidarsi alla presidenza francese ha alimentato a Bruxelles il timore di una rottura nei rapporti con Parigi. La leader del Rassemblement National, dieci anni fa, aveva fatto campagna per portare la Francia fuori dall’Eurozona.

Da allora ha cambiato linea, promettendo di riformare l’Unione europea dall’interno e sostenendo un blocco di nazioni sovrane.

Letta, intervistato dal programma di Euronews 12 Minutes With, ha affermato che l’idea che, nell’attuale contesto economico complesso, la sovranità nazionale possa prevalere su quella europea è “falsa”.

“La sovranità nazionale è come fare un regalo agli americani e ai cinesi”, ha detto l’ex presidente del Consiglio italiano, oggi dean della IE University (Universidad Instituto de Empresa) e presidente dell’Istituto Jacques Delors.

“Su questo dobbiamo essere molto chiari, perché la sovranità nazionale non è alla scala giusta. La dimensione corretta per competere con americani e cinesi è quella europea”, ha spiegato, aggiungendo che per questo “la vera battaglia è per la sovranità europea”.

Ha aggiunto che tutto ciò si può fare senza perdere le identità nazionali, ricordando l’introduzione dell’euro, la sostituzione delle vecchie valute e le reazioni politiche che ne sono seguite.

“Ricordo che nel mio Paese, l’Italia, ma anche in Francia e in Germania, c’era molta diffidenza: si temeva di perdere la propria identità insieme alla moneta nazionale”, ha detto Letta.

“Ma oggi abbiamo l’euro, che è un enorme successo e grazie all’euro siamo più forti nel mondo. E la cosa più importante è che non abbiamo perso le nostre identità: con l’euro siamo ancora italiani, francesi, spagnoli, tedeschi”.

Per questo, secondo l’ex premier, l’Ue può fare lo stesso in campo energetico, nella connettività e nei mercati finanziari.

"La Groenlandia ha cambiato tutto"

L’integrazione di questi settori chiave – creare un’unione dell’energia, integrare i servizi digitali e porre fine alla frammentazione dei mercati dei capitali – è stato un tema centrale del rapporto che Letta ha presentato nel 2024, intitolato Much More Than a Market.

Quel rapporto ha ispirato il piano d’azione dell’Ue per rendere l’Europa più competitiva, la roadmap One Europe, One Market, di cui Letta e i ministri hanno discusso martedì al Consiglio Affari generali a Bruxelles.

Da anni al blocco si rimprovera, Letta compreso, una risposta lentissima alle sfide dell’economia globale.

Tuttavia, sostiene di vedere “un’accelerazione” a partire dal seminario informale di febbraio del Consiglio europeo al castello di Alden Biesen, in Belgio, dove i leader hanno discusso come rafforzare la competitività dell’Ue e approfondire il mercato unico.

“Ma la ragione politica di questa accelerazione, per me, è legata alla crisi della Groenlandia, che ha cambiato tutto”, ha aggiunto Letta, riferendosi all’ambizione del presidente statunitense Donald Trump di acquisire la Groenlandia, territorio autonomo ricco di minerali del Regno di Danimarca.

“È stata una sorta di forte stimolo per i leader europei a dire: "Adesso dobbiamo fare sul serio nell’applicare i due rapporti, nell’attuarli e nel cercare di rafforzare il mercato unico europeo’”.

"Investire nell’Ue dà ai cittadini un rendimento migliore sui risparmi"

Una delle richieste centrali del rapporto 2024 di Letta è che l’Unione europea integri maggiormente i suoi mercati finanziari, oggi frammentati, in una Unione del risparmio e degli investimenti (Savings and Investments Union, Siu), pensata per mobilitare il capitale privato e colmare il divario fra l’elevato tasso di risparmio bancario degli europei e il fabbisogno di finanziamento delle imprese.

“Siamo il continente del risparmio e dei risparmiatori. In questo siamo i primi, ma usiamo molto male i nostri risparmi”, ha detto Letta.

Secondo il rapporto, nell’Ue sono depositati 33 mila miliardi di euro di risparmi privati, ma circa 300 miliardi dei risparmi delle famiglie europee vengono dirottati fuori dai mercati dell’Unione, soprattutto verso l’economia statunitense.

Convogliare i risparmi in conti del risparmio e degli investimenti, con un marchio europeo del risparmio, garantirebbe ai cittadini un rendimento migliore rispetto a quello di oggi”, ha spiegato Letta.

Ha aggiunto che bisogna costruire un ponte tra risparmio e investimenti nell’“economia reale”, sostenendo che è anche per questo che gli Stati Uniti sono, per esempio, in testa nella corsa all’intelligenza artificiale.

“Non grazie al denaro pubblico, ma grazie al denaro privato e agli investimenti resi possibili dalla natura del loro mercato finanziario”, ha osservato Letta.

“Negli anni Novanta eravamo noi a vendere i telefoni cellulari ai consumatori americani. Dobbiamo tornare a quel periodo in cui gli europei erano forti nell’innovazione e nella tecnologia, e per farlo servono questi investimenti privati.”

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