L’attacco ha sconvolto il Paese affacciato sul Mediterraneo, uno dei più piccoli Stati sovrani al mondo, noto per l’alta concentrazione di residenti facoltosi. La 39enne di origini ucraine avrebbe attraversato l'Italia in auto per dirigersi in Svizzera
L'Interpol ha diffuso una "notifica rossa" identificando la 39enne Anastasia Berezovska, come responsabile del tentato omicidio dell'uomo d'affari di origine ucraina Vadim Ermolaev a Monaco.
Nella nota, che equivale a una richiesta internazionale di arresto, si legge che la donna ucraina è ricercata dalle autorità monegasche per "tentato omicidio, deposito con intento criminale di un ordigno esplosivo su strada pubblica e associazione a delinquere".
Insieme alla nota sono state diffuse due foto della sospettata: una donna bruna con capelli di media lunghezza. Nelle immagini indossa una maglia a righe con maniche corte che lascia intravedere sulla parte superiore del braccio destro un tatuaggio, "probabilmente un serpente", secondo la nota di ricerca. Secondo quanto si apprende, parla fluentemente il tedesco.
La Procura generale di Monaco aveva annunciato giovedì sera l'identificazione di un sospettato, senza fornire ulteriori dettagli. Media italiani riportano che la donna sarebbe transitata in Italia da Ventimiglia, senza fermarsi, diretta verso il confine con la Svizzera.
Dalla prima ricostruzione, sembrerebbe che la sospettata "non abbia agito da sola". Mercoledì le autorità hanno fatto sapere di aver arrestato una persona, poi rilasciata, mentre proseguivano "molto attivamente" le indagini sull'esplosione.
In un comunicato, il procuratore generale del Principato mediterraneo ha precisato giovedì che si tratta di un cittadino straniero, fermato a Monaco mercoledì mattina.
La persona è stata trattenuta in stato di fermo, poiché si ritenevano necessari ulteriori accertamenti, prima di essere rilasciata nel pomeriggio, si legge nel testo, che non forniva altri dettagli né sulla sua identità né sui motivi del sospetto.
Cosa è successo a Monaco
L'esplosione, avvenuta all'ingresso di un palazzo residenziale, è stata registrata nella tarda serata di lunedì. Le autorità non hanno reso nota l'identità dei feriti, ma hanno precisato che si tratta di una famiglia e che sarebbero stati presi di mira deliberatamente.
Secondo i media, tra i feriti c'è il magnate dell'edilizia ucraino Vadym Yermolaiev.
Yermolaiev ha dichiarato di aver rinunciato alla cittadinanza ucraina quasi dieci anni fa ed è stato colpito da sanzioni ucraine nel 2023 per presunti legami con la Russia. Anche una donna e un minore sono rimasti feriti.
Nel comunicato della procura si precisa che il minore è stato ascoltato in Francia, nel vicino Paese, ma che le altre due vittime non sono ancora in condizioni di essere interrogate. Una di loro è in condizioni critiche e la sua vita è ancora in pericolo, si legge.
La procura ha definito l'esplosione un tentato omicidio e ha aggiunto che le autorità francesi stanno collaborando alle indagini. L'analisi dell'ordigno e il lavoro per identificare l'autore dell'attacco sono ancora in corso, si legge.
Non è ancora chiaro per quale motivo la famiglia sia stata presa di mira né da chi.
L'attacco ha scioccato il piccolo Paese sulla costa mediterranea, uno dei più piccoli Stati sovrani al mondo, noto per l'alta concentrazione di residenti facoltosi.
Il principe Alberto II di Monaco lo ha definito "un atto odioso" e ha dichiarato che tutti i servizi pubblici sono stati mobilitati per garantire la sicurezza.