Con gli ospedali al collasso e gli allarmi che si estendono verso est, l’ondata di calore evidenzia la persistente impreparazione dell’Europa alle temperature estreme
Un’ondata di caldo mortale sta mettendo sotto forte pressione ospedali, trasporti e servizi pubblici in tutta Europa, mentre le autorità, dalla Francia alla Polonia, avvertono che il continente fatica a far fronte a giorni consecutivi di temperature estreme.
Secondo l’AFP, almeno 101 milioni di europei hanno sperimentato valori superiori ai 35 °C. Le vittime sarebbero già diverse centinaia e includono un bambino di tre anni trovato morto in un’auto a Parigi, oltre a numerosi casi di annegamento di persone che cercavano refrigerio in acqua.
L’emergenza si riflette in modo particolarmente severo sui sistemi sanitari. In Francia, i pronto soccorso hanno registrato un numero di accessi legati al caldo fino a quattro volte superiore alla media, mentre si osserva un aumento significativo degli arresti cardiaci.
Il capo della polizia di Parigi Patrice Faure ha avvertito: "Stiamo raggiungendo un punto di saturazione nelle strutture ospedaliere. Il numero dei ricoveri continua ad aumentare".
Le autorità della capitale francese hanno deciso, fatto raro, di vietare per tutto il fine settimana la vendita serale di alcolici e il consumo di alcol in luoghi pubblici, mentre gli ospedali faticano a gestire l'aumento dei ricoveri.
Nel Regno Unito, il servizio di ambulanza di Londra ha dichiarato che il caldo estremo di mercoledì ha portato al numero più alto di chiamate di emergenza per pericolo di vita mai registrato in un solo giorno.
Diversi ospedali del NHS hanno inoltre dichiarato una grave situazione di emergenza a seguito di guasti ai sistemi di climatizzazione, che hanno compromesso il funzionamento di apparecchiature mediche, sale operatorie e reparti. La crisi ha ulteriormente aggravato la pressione su servizi già sovraccarichi di pazienti con colpi di calore, disidratazione e condizioni di fragilità, in particolare tra gli anziani.
L'ondata di caldo si sta ora spostando verso est. In Germania, dove nel fine settimana sono attese temperature fino a 40 °C, numerosi eventi all'aperto sono stati cancellati e l'operatore ferroviario Deutsche Bahn ha invitato la popolazione a evitare di mettersi in viaggio.
La Polonia ha emanato allerte mentre le regioni occidentali del Paese si preparano ad affrontare temperature altrettanto pericolose.
L'Europa meridionale conta già un bilancio pesante. Il sistema spagnolo di monitoraggio della mortalità MoMo stima che 212 decessi tra domenica e mercoledì possano essere collegati al caldo, mentre i media italiani hanno riportato cinque morti, tra cui braccianti agricoli e un operaio edile.
Gli scienziati del gruppo World Weather Attribution hanno affermato, in uno studio pubblicato venerdì, che il cambiamento climatico causato dall'uomo è "in modo inequivocabile" responsabile dell'intensità del caldo record registrato in Regno Unito, Francia, Spagna e Svizzera. Temperature di questo tipo, hanno aggiunto, sarebbero state "praticamente impossibili" in giugno cinquant'anni fa.
Il responsabile per il clima delle Nazioni Unite, Simon Stiell, ha dichiarato che l'ondata di caldo "porta ovunque l'impronta della crisi climatica", avvertendo che il caldo estremo continuerà a peggiorare finché l'umanità non smetterà di bruciare grandi quantità di carbone, petrolio e gas.