La Polizia nazionale ha smantellato un'organizzazione che introduceva hashish e marijuana dal Marocco, le stoccava in appartamenti a Madrid e le distribuiva in Spagna e in altri Paesi europei. Arrestati 57 sospetti e sequestrati oltre 10.500 chili di droga
La Polizia nazionale ha smantellato una delle più grandi organizzazioni criminali radicate in Spagna, specializzata nel traffico di stupefacenti, in particolare di hashish. Come ha riferito il corpo di polizia l'8 agosto, la droga arrivava sulle coste spagnole dal Marocco e veniva trasportata su strada fino a Madrid, dove veniva stoccata prima di essere distribuita in altre province e persino in altri Paesi europei.
L'indagine è partita ad agosto 2025, sotto la direzione della Sezione di Istruzione, Plaza 1, dell'Audiencia Nacional, dopo che gli investigatori avevano rilevato che attività criminali venivano coordinate tramite una piattaforma di messaggistica criptata.
Con il passare dei mesi, gli agenti hanno ricostruito il funzionamento di un'organizzazione internazionale con un alto grado di professionalità. La droga, una volta giunta a Madrid, veniva custodita in appartamenti in affitto che la stessa organizzazione chiamava "guarderías", da cui veniva poi distribuita a piccoli clienti sparsi sul territorio nazionale e anche fuori dalla Spagna.
Un deposito a Las Tablas e il riciclaggio dei profitti
Uno degli aspetti che la Polizia è riuscita a documentare con maggior dettaglio è il ruolo di un appartamento situato nel quartiere di Las Tablas, a Madrid. Un membro dell'organizzazione si recava spesso in quella abitazione per classificare e preparare le partite. Una volta confezionato l'hashish, lo portava nel locale deposito, dove un'altra persona lo ritirava per trasportarlo in auto fino ai compratori.
I profitti ottenuti dalla vendita della droga non restavano ai margini del sistema finanziario. Secondo l'indagine, l'organizzazione li reimmetteva nel circuito legale mediante crediti fraudolenti, investimenti in immobili e veicoli di lusso, e la falsificazione di buste paga e fatture tramite società di copertura.
L'ultima fase dell'operazione si è svolta lo scorso 29 luglio in un deposito situato in un complesso residenziale di El Cañaveral, sempre a Madrid, dove erano nascosti più di 2.100 chili di hashish. Lì sono stati arrestati i responsabili della gestione e della custodia del punto di distribuzione, uno mentre lasciava l'edificio e l'altro mentre sorvegliava la zona.
Bilancio dell'operazione: 57 arresti e oltre 10,5 tonnellate sequestrate
Tra agosto 2025 e luglio 2026 sono state eseguite in totale 20 perquisizioni in abitazioni e locali: 15 a Madrid, due a Guadalajara, due a Málaga e una a Valencia. Nel complesso hanno permesso di sequestrare:
- Oltre 10.500 chili di hashish.
- Oltre 1.100 chili di marijuana.
- 47 taniche di benzina che, secondo la Polizia, erano presumibilmente destinate a rifornire di carburante le narcolance in alto mare.
- 19 veicoli.
- 12 orologi di lusso.
- 50.800 euro in contanti.
- Un'arma da fuoco.
In totale sono state arrestate 57 persone: 45 a Madrid, due a Guadalajara, una a Burgos, una ad Almería, tre a Málaga e cinque a Valencia. Per tutti si ipotizzano i reati di appartenenza a un'organizzazione criminale, traffico di droga, riciclaggio di capitali, falsità documentale e detenzione illecita di munizioni. L'autorità giudiziaria ha ordinato la custodia cautelare in carcere per 18 degli arrestati.
L'indagine resta aperta e la Polizia nazionale non esclude che nelle prossime settimane possano verificarsi nuovi arresti e sequestri.