Antonio Filosa presenta il piano Stellantis per l’Italia: focus su Fiat, rilancio di Lancia e Alfa Romeo, nuovi modelli Maserati e investimenti negli stabilimenti italiani
Fiat resterà il fulcro della strategia di Stellantis in Italia, mentre Maserati prepara due nuove ammiraglie e una nuova Grecale prevista dal 2027. Sono alcuni dei punti illustrati dall'amministratore delegato Antonio Filosa durante l'audizione davanti alle commissioni Industria di Camera e Senato, nel corso della quale il manager ha delineato il ruolo dei marchi italiani e degli stabilimenti nazionali nei piani del gruppo.
Secondo Filosa, l'Italia sarà organizzata come polo produttivo specializzato: Mirafiori e Pomigliano per le auto compatte, Melfi, Cassino e Modena per i modelli di fascia medio-alta e lusso, mentre Atessa continuerà a concentrarsi sui veicoli commerciali.
Particolare attenzione è riservata allo stabilimento di Cassino, per il quale Stellantis sta valutando nuove prospettive industriali insieme a potenziali partner. Il futuro del sito resta legato al piano Maserati, mentre nel breve periodo il gruppo si concentrerà sulla gamma attuale con il lancio di serie speciali dedicate ad Alfa Romeo Giulia e Stelvio.
Sul fronte dei marchi, il ceo ha indicato Fiat come il brand di riferimento per volumi a livello globale, confermando inoltre il percorso di sviluppo di Lancia e il rafforzamento del posizionamento di Alfa Romeo nei segmenti strategici del mercato.
Maserati, in arrivo nuovi modelli entro fine anno
Sul fronte Maserati, Filosa ha annunciato la definizione di un ambizioso piano industriale che sarà presentato a Modena entro la fine dell’anno. Il progetto includerà anche due nuove ammiraglie e il debutto di una nuova Maserati Grecale previsto dal 2027.
L’obiettivo è rafforzare il posizionamento del marchio del Tridente nel segmento premium e del lusso, valorizzando al tempo stesso le competenze produttive italiane.
Energia e costo del lavoro: le sfide per la competitività
L’amministratore delegato ha evidenziato come il contesto economico e normativo rappresenti una delle principali sfide per il settore automotive. Tra le criticità più rilevanti figura il costo dell’energia.
Nel primo trimestre dell’anno, Stellantis ha sostenuto in Italia un costo medio dell’energia elettrica pari a 205 euro per megawattora, contro i 90 euro registrati in Spagna e i 100 euro in Francia. Un divario che, secondo Filosa, pesa sulla competitività sia dell’azienda sia dell’intera filiera.
Pur apprezzando le misure adottate dal Governo per contenere il costo delle bollette, il manager ha ribadito la necessità di interventi urgenti e straordinari. Allo stesso tempo ha richiamato l’attenzione sul tema della flessibilità del lavoro, ritenuta fondamentale per allineare il sistema produttivo italiano alle esigenze del mercato internazionale.
Crescono vendite e produzione
Filosa ha infine rivendicato i risultati ottenuti da Stellantis nei primi cinque mesi dell’anno. Il gruppo ha registrato una crescita di quasi il 15% nelle vendite e del 16% nella produzione, accompagnata da una riduzione del 30% del ricorso alla cassa integrazione.
Numeri che, secondo il ceo, dimostrano il rispetto degli impegni assunti e la volontà di costruire un futuro industriale solido per il Paese. Per raggiungere questo obiettivo, però, sarà necessario il contributo di istituzioni, sindacati e filiera produttiva, attraverso un confronto costante e costruttivo a sostegno dell’industria automobilistica italiana.