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Sondaggio: Patto migrazione Ue, i Paesi sono pronti a riformare il sistema d'asilo?

Richiedenti asilo diretti verso la Francia
Richiedenti asilo in viaggio verso la Francia Diritti d'autore  AP Photo/Jean-Francois Badias
Diritti d'autore AP Photo/Jean-Francois Badias
Di Leticia Batista Cabanas
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il Patto UE su migrazione e asilo entrerà pienamente in vigore il 12 giugno. Mira a creare un sistema europeo vincolante per accelerare i controlli alle frontiere e ripartire l’accoglienza dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri. I singoli Paesi sono pronti?

Nel 2025 l'UE ha registrato 669.400 domande di asilo presentate per la prima volta e 178.000 attraversamenti irregolari delle frontiere.

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Le dimensioni del fenomeno stanno mettendo sotto pressione i cinque Stati membri lungo la rotta del Mediterraneo centrale: Spagna, Italia, Francia, Germania e Grecia hanno ricevuto l'83% di tutte le prime domande di asilo.

I Paesi in prima linea non dispongono della capacità materiale per ospitare i richiedenti e le procedure possono richiedere anni, lasciando centinaia di migliaia di persone vulnerabili in un limbo giuridico. Anche i bilanci locali non riescono a garantire un'assistenza sanitaria, un'istruzione e un sostegno sociale adeguati nel lungo periodo.

Il Patto UE su migrazione e asilo punta ad alleggerire questa pressione coinvolgendo maggiormente i Paesi che non si trovano alle frontiere: gli Stati devono scegliere se ricollocare sul proprio territorio una quota prestabilita di richiedenti asilo (la soglia minima è di 30.000 persone all'anno) oppure versare circa 20.000 euro per ogni richiedente rifiutato in un fondo comune dell'UE.

L'obiettivo è anche accelerare le procedure imponendo agli Stati di frontiera di effettuare i controlli di identità, sanitari e di sicurezza entro sette giorni dall'arrivo del richiedente. Il Patto prevede inoltre l'aggiornamento della banca dati Eurodac, il miglioramento del sistema comune di tracciamento e procedure più rapide per determinate categorie di richiedenti.

Il Patto è però solo metà della storia. La proposta più controversa della Commissione per affrontare la crisi migratoria è il Regolamento sui rimpatri, una legge separata che punta ad ampliare in modo significativo i poteri di espulsione.

Gli Stati dell'UE sono pronti a un nuovo sistema migratorio? Il nostro sondaggio è anonimo e richiede solo pochi secondi per essere compilato.

I risultati saranno ripresi nella copertura XL a livello europeo, in video, articoli e newsletter, e contribuiranno a orientare il nostro lavoro mentre analizziamo come l'Europa possa difendere la propria posizione nell'era dell'intelligenza artificiale.

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