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Panetta (Bankitalia): UE acceleri riforme in difesa ed energia

Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta durante la relazione annuale sul 2025. 29 maggio 2026.
Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta durante la relazione annuale sul 2025. 29 maggio 2026. Diritti d'autore  Banca d'Italia
Diritti d'autore Banca d'Italia
Di Eleonora Vasques
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L'Europa deve essere più indipendente in settori strategici come energia, difesa e nuove tecnologie, ha detto venerdì il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta. Per farlo, deve accelerare sulle riforme.

La dipendenza dall'estero in settori strategici e il mancato completamento del mercato unico sono alcune delle "fragilità irrisolte" che l'Europa deve risolvere con rapidità, ha detto venerdì il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, durante la sua relazione annuale per il 2025.

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Nonostante gli stati membri abbiano individuato le riforme da attuare per poter svolgere un ruolo internazionale, l’UE procede troppo lentamente nella loro attuazione, spiega il governatore.

"Sono state finora presentate meno della metà delle proposte legislative su competitività e sicurezza annunciate per il biennio 2025-26; di queste, meno di un quarto è stato formalmente adottato," ha detto Panetta.

La Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, ha messo la competitività dell’Europa al primo posto per poter far fronte alle sfide globali poste dal quadro geopolitico: l'aggressività degli Stati Uniti di Donald Trump e il rapporto con la Cina di Xi Jin Ping che sti sta deteriorando.

Le potenze mondiali hanno riscritto le regole del Grande Gioco: l’utilizzo del commercio come arma negoziale e il controllo delle risorse come forma di dominio sulle economie più deboli costringe l’Europa a rivalutare le proprie alleanze e a diversificare le proprie risorse.

"La posta in gioco non è soltanto la competitività dell'Unione, ma la sua capacità di incidere sugli equilibri di un mondo sempre più instabile e frammentato," ha detto il governatore.

Ma la complessità delle discussioni a Bruxelles, unite alle persistenti divisioni dei 27 Stati membri, molti dei quali riluttanti a cedere sovranità in settori chiave per la competitività e sicurezza, rallentano i processi legislativi.

"L'instabilità internazionale non lascia spazio a esitazioni o risposte parziali. L'efficacia delle riforme dipenderà dalla capacità dell'Europa di superare gli ostacoli che troppo spesso ne rallentano l'attuazione: negoziati lunghi, compromessi al ribasso, applicazioni nazionali disomogenee, risorse annunciate ma non mobilitate," ha detto il governatore.

Tra le proposte legislative più rilevanti individuate da Panetta ci sono l’“Industrial Accelerator Act, il 28° regime europeo per le imprese e il pacchetto per le reti energetiche."

La prima proposta ha l’ambizione di ampliare la capacità industriale europea, mentre il 28° regime creerebbe un nuovo quadro normativo per le aziende più agevole e meno costoso.

La Commissione europea ha già avanzato queste proposte, attualmente nelle mani dei co-legislatori (gli Stati membri in sede di Consiglio e il Parlamento europeo). Gli Stati membri puntano a raggiungere un accordo prima della fine del 2026, ma, se le divisioni politiche persistono, potrebbero esserci dei rallentamenti.

"Gli ostacoli giuridici e politici all'integrazione non possono più giustificare l'inazione. La sfiducia reciproca che ha segnato l'Europa a partire dalla crisi dei debiti sovrani è stata superata di fronte alla pandemia. Oggi le sfide non sono meno gravi: riguardano la sicurezza, l'energia, la tecnologia," ha detto Panetta.

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