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Nuove frontiere della difesa aerea: Beretta svela il sistema anti droni Livet

Un soldato ucraino durante un esercitazione anti-droni a Kharkiv
Un soldato ucraino durante un esercitazione anti-droni a Kharkiv Diritti d'autore  AP Photo/Andrii Marienko
Diritti d'autore AP Photo/Andrii Marienko
Di Gabriele Barbati
Pubblicato il
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Il produttore di armi bresciano lancia Livet, una torretta a controllo remoto per il contrasto dei droni armati. Il sistema integra intelligenza artificiale e tracciamento automatico per rispondere alla crescente domanda di sistemi di difesa aerei

In occasione della prossima fiera Eurosatory, che si terrà a Parigi dal 15 al 19 giugno 2026, Beretta Defense Technologies presenterà una nuova Remote Controlled Weapon Station (RCWS), chiamata Livet, per contrastare gli attacchi con droni.

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Le guerre in corso, a partire da quella in Ucraina, hanno mostrato il ruolo predominante dei veicoli senza pilota, spesso a basso costo, negli attacchi sul fronte e ben oltre la prima linea. Il produttore di Gardone Val Trompia, che ha una sede anche negli Stati Uniti, ha utilizzato dunque l'esperienza maturata con il fucile Drone Guardian M4 di Benelli Armi SpA.

I ministeri della Difesa occidentali e ufficiali della Nato stanno lavorando a una grande espansione della spesa militare, per difendersi dalle nuove minacce inclusa quella posta dai droni a corto raggio (C-Uas), motivo per cui Beretta presenta il nuovo sistema nella principale vetrina mondiale per la sicurezza, l'Eurosatory.

Come funziona la torretta anti-droni Livet

Il nuovo sistema viene fuori da una filiera completamente italiana, visto che monta un'evoluzione del fucile tattico a canna liscia da 18,5 o 26 pollici di Benelli Armi, che è entrato a fare parte del Gruppo Beretta.

La Livet impiega otto Drone Guardian integrati in un’unica torretta automatizzata, garantendo un'elevata densità di fuoco e una bassa probabilità di malfunzionamento.

Le cartucce sono in tungsteno e, nelle configurazioni più avanzate, munizioni air burst capaci di esplodere a distanza precalcolata, massimizzando la saturazione dello spazio aereo interessato.

Il sistema infatti non riempie l'area con un proiettile singolo, ma genera una densa "nube" di pallettoni ad alta velocità, una soluzione studiata per neutralizzare piccoli droni commerciali e droni a munizioni circuitanti, i cui movimenti rapidi risultano difficili da intercettare con le armi tradizionali.

Intelligenza artificiale e puntamento automatico per l'intercettazione

Il punto di svolta tecnologico della piattaforma risiede nei suoi sistemi di automazione e tracciamento, che usano un comparto elettro-ottico assistito da algoritmi di intelligenza artificiale.

In questo modo la RCWS identifica e aggancia i bersagli in modo autonomo, lasciando all'operatore solo il compito di convalidare il bersaglio.

Livet è integrabile con sensori radar esterni a corto raggio o scanner a radiofrequenza dai quali può ricevere in tempo reale le coordinate di provenienza della minaccia.

Beretta promuove la nuova tecnologia per la difesa dai droni sia di infrastrutture critiche sia di veicoli militari, proteggendoli dagli attacchi dall'alto portati dai droni kamikaze.

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