Due imputati sono accusati in Germania di aver preparato omicidi e incendi dolosi contro personalità e istituzioni ebraiche su incarico dei Pasdaran iraniani. Indagini partite da intelligence alleata
L’ufficio del procuratore federale tedesco ha formalizzato accuse contro due uomini sospettati di aver preparato omicidi e incendi dolosi in Germania su incarico dei servizi segreti dei Guardiani della Rivoluzione iraniana. Secondo gli inquirenti, gli obiettivi sarebbero stati figure pubbliche e istituzioni legate alla comunità ebraica e ai rapporti tra Germania e Israele.
Le accuse, presentate il 7 maggio 2026 davanti al Tribunale regionale superiore anseatico di Amburgo, riguardano il cittadino danese Ali S. e il cittadino afghano Tawab M.
Ali S. viene descritto dagli investigatori come un soggetto legato all’intelligence delle Guardie rivoluzionarie iraniane e in contatto con le Forze Quds, l’unità incaricata delle operazioni estere clandestine. Tawab M. sarebbe invece coinvolto nella fase operativa del piano, in particolare nella ricerca di armi e nel supporto logistico per un eventuale attentato.
Secondo l’accusa, all’inizio del 2025 Ali S. avrebbe ricevuto l’incarico di raccogliere informazioni su diversi obiettivi in Germania.
Tra questi figurano Josef Schuster, presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, cioè la principale organizzazione rappresentativa della comunità ebraica nel Paese, e Volker Beck, presidente della Società tedesco-israeliana ed ex deputato dei Verdi tedeschi, noto per il suo impegno politico su temi legati ai diritti civili e al sostegno a Israele. Nel mirino sarebbero finiti anche due commercianti ebrei di Berlino non identificati pubblicamente.
Gli inquirenti ritengono che queste attività di osservazione e raccolta informazioni fossero finalizzate alla preparazione di omicidi mirati e attacchi incendiari. Nella primavera del 2025 Ali S. avrebbe effettuato sopralluoghi a Berlino nei luoghi frequentati o collegati ai bersagli e avrebbe cercato complici per portare avanti il piano. In questo contesto avrebbe poi contattato Tawab M., che avrebbe accettato di collaborare procurandosi un’arma da destinare a un terzo individuo incaricato dell’esecuzione dell’attentato contro Volker Beck.
Il piano non è stato portato a termine. Ali S. è stato arrestato il 26 giugno 2025 ad Aarhus, in Danimarca, mentre Tawab M. è stato fermato il 5 novembre 2025 sempre in territorio danese. Entrambi sono stati successivamente trasferiti in Germania e si trovano in custodia cautelare.
Il ministro federale dell’Interno Alexander Dobrindt ha dichiarato che le indagini sono partite da una soffiata proveniente da un servizio di intelligence straniero alleato. Secondo ricostruzioni di stampa, tra cui l’agenzia dpa, sarebbe stato coinvolto anche il Mossad, il servizio segreto israeliano.
Volker Beck ha descritto la situazione come estremamente grave, affermando di aver vissuto per settimane sotto una protezione rafforzata e con la consapevolezza di un possibile attacco imminente. Ha inoltre sottolineato il ruolo decisivo delle informazioni di intelligence israeliane nel prevenire l’attentato.
La Società tedesco-israeliana, presieduta da Beck, ha chiesto al governo tedesco misure diplomatiche ed economiche contro l’Iran, inclusa l’espulsione dei diplomatici iraniani e il congelamento di eventuali asset legati al regime.
Le autorità tedesche avvertono da tempo del rischio rappresentato da reti collegate all’Iran in Europa, soprattutto contro obiettivi ebraici, israeliani e statunitensi. Casi precedenti hanno già portato a condanne in Germania per tentativi di attacchi incendiari attribuiti a strutture riconducibili allo Stato iraniano o a suoi intermediari.
Il governo iraniano respinge tutte le accuse, definendole infondate e parte di una campagna politica contro Teheran. La Corte regionale superiore di Amburgo dovrà ora decidere se ammettere il procedimento e avviare il processo contro i due imputati.