Il presidente ucraino ha parlato alla radiotelevisione pubblica italiana delle prospettive di pace con la Russia e del ruolo che può avere la premier Meloni per sbloccare il prestito da 90 miliardi dell'Ue a Kiev
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accennato a un possibile incontro trilaterale con Stati Uniti e Russia per discutere un modo per porre fine alla guerra, che vedrà un cessate il fuoco di 32 ore il prossimo fine settimana.
Dopo un confronto con i rappresentanti del presidente statunitense, ha spiegato Zelensky in un'intervista al Tg1 e a Rai Radio1, è emersa l’ipotesi di un vertice congiunto oppure di una missione diplomatica statunitense articolata tra Kiev e Mosca. Il negoziato, inizialmente rinviato a causa dello spostamento dell’attenzione di Washington sulla guerra in Iran, come sottolineato dal presidente ucraino, è destinato a riprendere nel prossimo futuro.
Zelensky invita Meloni a lavorare per lo sblocco del prestito Ue
I temi sul tavolo di un eventuale trilaterale riguarderanno le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, dal finanziamento dell’esercito nel dopoguerra alla fornitura di sistemi di difesa aerea. Il punto più delicato, secondo Zelensky, resta però "la reazione degli Stati Uniti d'America a una nuova aggressione da parte della Russia, qualora questa si verificasse".
Sempre sul piano diplomatico, Zelensky ha ribadito la disponibilità a incontrare Putin, purché il confronto non avvenga a Mosca. Ha però escluso l’ipotesi di concessioni territoriali come soluzione rapida al conflitto, definendola una prospettiva non praticabile nonostante il costo umano della guerra. Un segnale limitato di dialogo è però arrivato da un recente scambio di salme tra le due parti.
Nel corso dell’intervista, il presidente ucraino ha poi dedicato attenzione al ruolo dell’Europa e, in particolare, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, invitandola a contribuire allo sblocco del pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro destinato a Kiev e ancora fermo a causa del veto dell'Ungheria.
Zelensky ha descritto Meloni come una figura influente a Bruxelles e nei rapporti con Washington, sottolineando come il suo intervento possa favorire una maggiore pressione sulla Russia per arrivare a un cessate il fuoco e alla fine della guerra.
Infine, il presidente ucraino ha rivendicato un rapporto diretto con quello degli Stati Uniti, sottolineando la franchezza del confronto e la necessità di un sostegno non solo militare ma anche politico, in un quadro che ha definito di cooperazione reciproca.
"Chi ha un rapporto migliore di me con Trump? Sono una delle poche persone che gli dice quello che pensa. Non ci sono molte persone che possono dire al presidente degli Stati Uniti che non ha sempre ragione. Abbiamo bisogno di supporto dagli Stati Uniti, non solo militarmente. Anche loro hanno bisogno di noi e della nostra esperienza acquisita in questi anni di guerra”, ha concluso il presidente ucraino.