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Flotilla, due attivisti italiani arrestati e trasferiti a Bengasi in attesa di processo

Thursday, April 30, 2026, during a rally to protest the interception of Gaza aid ships by Israeli forces near Greek waters. (AP Photo/Petros Giannakouris)
Thursday, April 30, 2026, during a rally to protest the interception of Gaza aid ships by Israeli forces near Greek waters. (AP Photo/Petros Giannakouris) Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Di Arnold Koka
Pubblicato il
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Domenico Centrone, 33 anni originario di Molfetta e Leonarda Alberizia, piemontese, sono stati fermati insieme ad altri otto attivisti vicino a Sirte. La zona è controllata dalle milizie di Haftar

Due attivisti italiani del convoglio di terra della Global Sumud Flotilla sono in attesa di processo a Bengasi, in Libia, dove sono trattati come possibili clandestini.

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Si tratta di Domenico Centrone, 33 anni originario di Molfetta e Leonarda Alberizia, piemontese. Entrambi sono parte della Global Sumud Land Convoy, l'iniziativa che mira a trasportare aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza via terra.

I due sono stati fermati domenica insieme ad altri otto attivisti di diverse nazionalità a un posto di blocco vicino Sirte, nella Libia orientale. Il gruppo cercava di negoziare il passaggio di duecento persone, sette ambulanze e dieci camion carichi di aiuti attraverso la Cirenaica. La zona è controllata dalle milizie del generale Khalifa Haftar.

Secondo fonti legali della Flotilla, i dieci fermati vengono considerati come immigrati clandestini per essere entrati nella regione senza autorizzazione. Gli altri attivisti fermati sono argentini, polacchi, spagnoli, statunitensi, portoghesi, uruguaiani e tunisini.

I legali non escludono che possano essere espulsi già nelle prossime ore.

Il convoglio era partito domenica pomeriggio, con l'obiettivo di raggiungere Gaza e lavorare "a fianco della leadership palestinese nelle prime fasi di ricostruzione del sistema sanitario e delle infrastrutture civili", secondo un comunicato della Flotilla.

Quasi un'ora dopo la partenza, le milizie della 604esima brigata affiliata ad Haftar hanno bloccato gli attivisti vicino Sirte.

"Abbiamo perso i contatti con loro a Sirte", ha affermato Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia.

Nelle ore successive, il gruppo di negoziatori è stato trasferito a Bengasi. Qui sono in attesa di processo.

"Stiamo seguendo minuto per minuto la situazione, come abbiamo seguito gli altri che erano in Israele, così seguiamo questi che sono in Libia, come facciamo per tutti i cittadini italiani", ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Giornata dell'Africa 2026.

Tajani ha aggiunto che è in corso "un'interlocuzione" con le autorità di Bengasi e che spera che il tribunale decida di espellerli rapidamente, consentendo il loro rientro in Italia. "Se li espellono meglio così, stiamo lavorando. La situazione libica non è semplice".

Il console italiano in Libia sta cercando di mettersi in contatto con Centrone e Alberizia per verificarne le condizioni di salute.

"Facciamo appello al governo italiano e alle istituzioni europee perché attivino tutti i canali utili a riportarli a casa" ha concluso la portavoce italiana della Flotilla.

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