Per anni il concorso EPSO è stato il fulcro delle carriere a Bruxelles e la principale porta d’ingresso nell’amministrazione dell’UE. Poi è scomparso.
L'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO), responsabile dei concorsi dell'UE, è l'organismo centrale di reclutamento dell'Unione. Organizza concorsi che permettono ai cittadini europei di diventare funzionari permanenti in istituzioni come la Commissione europea, il Parlamento e il Consiglio.
Una combinazione di ricorsi legali, problemi tecnici e una profonda riforma del sistema di selezione ha provocato una pausa di sette anni nei concorsi. In questo periodo, migliaia di candidati sono rimasti in attesa mentre le istituzioni europee facevano sempre più affidamento su personale temporaneo o prossimo alla pensione.
Nel 2026 l'EPSO riaprirà finalmente il suo concorso più grande, con un sistema di esami completamente riprogettato, digitale per impostazione predefinita, che permetterà ai candidati di sostenere le prove a distanza in una qualsiasi delle 24 lingue ufficiali dell'UE.
Il ritorno del concorso ha suscitato un livello insolitamente alto di attenzione e di ansia. Si prevede che decine di migliaia di candidati si presenteranno per circa 1.490 posti, rendendo questa tornata di assunzioni una delle più competitive nella storia dell'UE.
Il rilancio solleva anche interrogativi sul personale a Bruxelles: l'UE si affida troppo a precari e consulenti? Privilegia i profili burocratici interni rispetto ai tecnici che provengono dall'industria?
Il nostro sondaggio è anonimo e richiede solo pochi secondi per essere completato. I risultati saranno messi in evidenza in tutta l'UE, con una copertura XL in video, articoli e newsletter, e ci aiuteranno a orientare il nostro lavoro giornalistico mentre esploriamo come l'Europa possa assicurarsi un ruolo nell'era dell'intelligenza artificiale.