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In Spagna arriva la settimana più calda dell’estate: attesi fino a 45°C

Immagine d'archivio, ondata di calore del 2015
Immagine d'archivio, ondata di calore del 2015 Diritti d'autore  Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Jesús Maturana
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L'Aemet conferma che da martedì la Spagna affronterà la terza ondata di calore dell'estate, con massime fino a 45 gradi. L'allerta arriva mentre restano attivi due grandi incendi a Saragozza e Guadalajara.

L'Agenzia statale di meteorologia ha fissato il calendario: l'aumento delle temperature inizia già questo sabato, si intensifica da martedì 22 e, secondo le previsioni attuali, non darà tregua almeno fino a giovedì 23 luglio.

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L'organismo non esclude che anche lunedì possa rientrare nel periodo ufficiale di ondata di calore, se i dati lo confermano. Sarebbe la terza ondata di calore dall'inizio dell'estate in Spagna.

Secondo quanto spiega l'Aemet, il fenomeno è dovuto a un modello di blocco atmosferico, rafforzato dalla presenza di una DANA a ovest della penisola. Questa combinazione consente l'ingresso di una massa di aria calda e secca proveniente dal Nordafrica, carica di polvere in sospensione, che si stabilirà su gran parte della Spagna e sulle Baleari.

Il risultato sarà un aumento progressivo delle temperature, che raggiungerà il picco giovedì, con valori che potrebbero sfiorare o superare localmente i 45ºC nel terzo sudorientale della penisola.

L'Andalusia, la valle dell'Ebro, le depressioni del nord-est, il bacino del Genil e l'interno di Maiorca registreranno i valori più alti, con massime che in diversi punti supereranno i 40ºC per vari giorni consecutivi.

A questo si aggiungono notti particolarmente calde, un fattore che l'Aemet segnala come particolarmente pericoloso per la salute, perché impedisce all'organismo di recuperare dal calore accumulato durante il giorno.

Salute e rischio di incendi, le due grandi preoccupazioni

Il livello di pericolo nelle ore centrali della giornata sarà considerato elevato, soprattutto per chi svolge attività all'aperto e per i gruppi più vulnerabili: anziani e pazienti con patologie cardiovascolari. L'agenzia insiste sulla necessità di adottare la massima prudenza, in particolare durante la giornata di giovedì, quando è atteso il picco di calore.

Parallelamente, il rischio di incendi boschivi salirà fino a livelli estremi, uno scenario che sarà aggravato dalla possibilità di temporali serali secchi nelle zone di montagna, cioè con intensa attività elettrica ma quasi senza pioggia, un mix particolarmente favorevole all'innesco di nuovi focolai.

Quest'estate si profila già come un caso singolare nelle serie storiche. Tra il 1º giugno e il 15 luglio, la temperatura media in Spagna è stata di 3,3ºC superiore alla norma, superando di 0,4ºC il record registrato nello stesso periodo del 2024, finora l'estate di riferimento più calda insieme al 2015.

Due grandi incendi aggravano la situazione prima dell'inizio dell'ondata di calore

L'aumento delle temperature di questo fine settimana, che precede l'inizio ufficiale dell'episodio, coincide con due incendi boschivi che da diversi giorni non sono sotto controllo. Il più grave, iniziato mercoledì nei pressi di Orés (Zaragoza), è diventato l'incendio più distruttivo dell'anno in Spagna: le stime provvisorie indicano una superficie bruciata di circa 15.400 ettari, con un perimetro che sfiora i 60 chilometri.

Diverse località restano evacuate e, come ha sottolineato la vicepresidente del governo aragonese, Mar Vaquero, le condizioni questo sabato sono leggermente più favorevoli rispetto alla giornata precedente, anche se l'incendio continua a essere complesso a causa dei cambiamenti di vento nella zona.

Il secondo fronte attivo si trova nella Sierra Norte de Guadalajara, nel territorio di La Mierla, dichiarato anch'esso giovedì. Il delegato del governo in Castilla-La Mancha, José Pablo Sabrido, ha ammesso che l'incendio si avvicina ormai alle 6.000 ettari e che le autorità non sono ottimiste sulla sua evoluzione.

Di fronte a questo scenario, il presidente dell'Aemet e segretario di Stato all'Ambiente, Hugo Morán, ha dichiarato in un'intervista a “Radio 5” che il Paese è entrato in quella che ha definito una successione concatenata di ondate di calore, una situazione che rende più difficile il controllo del rischio di incendi boschivi.

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