Le medagliate dello sci, l'americana Breezy Johnson e l'italiana Lucia Dalmasso, hanno segnalato rotture dei cordini. Il Cio e la Fondazione Milano-Cortina indagano sulla qualità dei materiali usati: il precedente delle Olimpiadi di Parigi
Sono bastati pochi giorni di competizioni e le prime medaglie assegnate hanno portato la prima polemica alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Riguarda le medaglie che presentano un difetto strutturale che causa il rischio di sfilamento del disco dal laccio a cui è fissato, hanno riportato alcuni atleti.
La prima segnalazione è arrivata dalla statunitense Breezy Johnson, che domenica si è messa in tasca (letteralmente) la medaglia d'oro vinta nella discesa libera femminile.
Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato un eccesso di foga nei festeggiamenti da parte della sciatrice Usa, ("Stavo saltando per l'emozione e si è rotta. Sono sicura che qualcuno la riparerà" ha detto Johnson), la stessa sorte è toccata in seguito ad altri atleti.
Tra questi ci sono l'azzurra Lucia Dalmasso, bronzo nello slalom gigante parallelo, la svedese Ebba Andersson, argento di cross country, la pattinatrice artistica Alysa Liu, oro a squadra con gli Usa, e il tedesco Justus Strelow, bronzo nella staffetta mista del biathlon.
"Medaglia? L'ho aggiustata - ha commentato Dalmasso - ma poi mi è caduta un'altra volta".
La risposta degli organizzatori dei Giochi
Davanti alle lamentele, i vertici della Fondazione Milano-Cortina, l'ente organizzatore della manifestazione, e il Comitato olimipico internazionale (Cio) sono intervenuti per fare chiarezza.
Andrea Francisi, Chief Games Operations Officer della manifestazione, ha dichiarato che l’organizzazione sta analizzando i difetti di fabbricazione delle medaglie per comprendere se si tratti di un errore sistematico nella produzione o nel montaggio dei supporti.
"Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte, abbiamo visto le immagini e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema", ha detto Francisi in una conferenza stampa a Milano. "Stiamo dando ovviamente grande attenzione al tema visto che la medaglia è il trionfo e il sogno di ogni atleta".
Il problema con le medaglia anche alle Olimpiadi di Parigi
Il timore degli organizzatori è che si ripeta quanto accaduto durante le ultime Olimpiadi estive. In quell'occasione, circa 220 medaglie di Parigi furono sostituite per problemi di ossidazione e rapido deterioramento delle superfici.
Tuttavia, mentre in Francia il difetto riguardava la verniciatura e la lega metallica, il caso di Milano-Cortina sembra al momento limitato al sistema di ancoraggio tra il cordino e il corpo della medaglia stessa.
Il Cio e gli organizzatori locali restano in massima allerta per garantire la qualità dei premi assegnati, assicurando che ogni pezzo difettoso verrà analizzato ed eventualmente sostituito per preservare il valore simbolico e materiale del trionfo olimpico.