La Commissione europea vuole superare le 27 diverse legislazioni nazionali con un unico codice societario valido in tutta l’Ue. Obiettivo: crescita più rapida, costi più bassi e startup che restano in Europa. Guarda il video di EU.XL
L'Europa vuole cambiare il modo in cui nascono e crescono le imprese e, per farlo, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato al World Economic Forum di Davos lo scorso gennaio EU-INC, la nuova forma giuridica pensata pe facilitare la creazione di società in tutta l'Unione
Oggi avviare o far crescere una startup nell'Ue significa districarsi tra 27 sistemi giuridici diversi che regolano tutto, dalla costituzione delle società ai diritti degli azionisti e alle stock option. Questo frena la crescita, aumenta i costi legali e spesso spinge i fondatori a scegliere il Paese in base alla burocrazia, più che alle esigenze del business.
EU-INC consentirebbe alle imprese di operare interamente online, all'interno di un unico sistema valido in tutta l'Ue e riconosciuto automaticamente da tutti gli Stati membri.
Bruxelles lo definisce un “ventottesimo regime”, facoltativo ma pensato per aiutare le startup europee a crescere più rapidamente e a competere sui mercati globali. La Commissione europea punta a ottenere l'approvazione del Parlamento entro la fine di marzo, così da permettere la nascita delle prime società EU-INC nel 2027.
La proposta non modifica il fisco né le leggi sul lavoro ma mira a superare la frammentazione burocratica, uno dei maggiori ostacoli alla competitività dei 27.