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Il Parlamento europeo sostiene ancora von der Leyen nonostante lo scontro sul Mercosur

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen Diritti d'autore  Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Vincenzo Genovese
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Una mozione di sfiducia presentata contro la Commissione di Ursula von der Leyen dal gruppo di estrema destra Patrioti per l'Europa è stata respinta da un'ampia maggioranza al Parlamento europeo

La Commissione guidata da Ursula von der Leyen ha incassato nuovamente il sostegno del Parlamento europeo. Giovedì 22 gennaio, una mozione di sfiducia presentata dall'estrema destra Patrioti per l'Europa (PfE) è stata respinta con 390 voti contrari, 165 a favore e dieci astensioni.

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Solo 165 voti a favore della mozione di sfiducia

Per rovesciare la Commissione era necessario che la mozione fosse approvata da almeno i due terzi dei voti espressi, pari almeno alla metà più uno dei deputati totali. Il Parlamento ha deciso dunque di non destituire von der Leyen all'indomani di una significativa battuta d'arresto per la sua Commissione: il voto che deferisce l'accordo commerciale Ue-Mercosur alla Corte di giustizia.

La mozione di sfiducia presentata dal gruppo di estrema destra era incentrata proprio sulla firma dell'intesa commerciale. Sostiene che la Commissione non abbia "ascoltato gli agricoltori e i cittadini" e che abbia "oltrepassato le sue competenze" nella firma dell'accordo con i Paesi dell'America Latina.

Gli agricoltori protestano contro l'accordo commerciale tra Ue e Mercosur davanti al Parlamento europeo a Strasburgo
Gli agricoltori protestano contro l'accordo commerciale tra Ue e Mercosur davanti al Parlamento europeo a Strasburgo Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.

Anche le associazioni di agricoltori che questa settimana hanno manifestato davanti al Parlamento di Strasburgo hanno chiesto le dimissioni dell'esponente conservatrice tedesca, esponendo striscioni e intonando cori contro la presidente della Commissione.

Von der Leyen ha ancora la fiducia dei gruppi politici

La mozione è stata discussa lunedì a Strasburgo in un emiciclo quasi vuoto, con il Commissario per il Commercio, le Relazioni interistituzionali e la Trasparenza Maroš Šefčovič in rappresentanza della Commissione e quasi nessun leader dei gruppi politici presente in sala. Ciò a indicare lo scarso interesse per la mozione e l'inevitabile esito del voto.

Oltre ai proponenti della mozione, solo poche decine di deputati europei, per lo più appartenenti ad altri partiti di estrema destra, hanno appoggiato il tentativo di rovesciare la Commissione, benché molti eurodeputati abbiano criticato l'accordo Ue-Mercosur e le scelte di von der Leyen.

No da Ppe, S&D, Renew e Verdi (con qualche eccezione)

Gli eurodeputati del Partito Popolare Europeo (Ppe), dei Socialisti e Democratici (S&D), di Renew e dei Verdi hanno sostenuto la Commissione, con alcune eccezioni. Ad esempio l'europarlamentare olandese conservatrice Jessika van Leeuwen del Movimento dei cittadini agricoltori (BBB), fortemente contraria all'accordo Ue-Mercosur, ha votato per far cadere la von der Leyen. Altri deputati dei popolari si sono astenuti o non si sono presentati in aula, come gli ungheresi di Tisza.

Il gruppo Europa delle nazioni sovrane ha sostenuto pienamente l'iniziativa di sfiducia, mentre i Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) si sono divisi, con gli eurodeputati polacchi, francesi e rumeni contro la Commissione e quelli italiani, belgi e cechi che l'hanno invece difesa.

Gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle a favore della mozione

La maggior parte degli eurodeputati della Sinistra non ha partecipato al voto. Pur opponendosi fermamente avon der Leyen, il gruppo non ha voluto sostenere un'iniziativa promossa dall'estrema destra. Otto dei suoi eurodeputati, tuttavia, hanno votato a favore della mozione, tra cui anche quelli del Movimento 5 Stelle.

"Siamo all'opposizione e quindi dobbiamo votare sempre contro von der Leyen, indipendentemente dalla provenienza della mozione di censura", ha dichiarato a Euronews Pasquale Tridico, capo delegazione del M5S.

Si tratta della quarta mozione di sfiducia presentata al Parlamento europeo durante il secondo mandato di von der Leyen. Anche i precedenti, a luglio e ottobre 2025, hanno portato a un risultato simile a favore della Commissione. Rispetto alle votazioni dello scorso anno, il sostegno numerico all'organo esecutivo dell'Unione europea è risultato persino in aumento.

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