Secondo Civicus i tre Paesi, che ospitano quasi la metà della popolazione dell'Ue, sono ora nella stessa categoria dell'Ungheria per quanto riguarda le restrizioni allo spazio di libertà concesso alla società civile
Francia, Germania e Italia sono i tre Paesi dell'Unione Europea in cui l'ambiente in cui opera la società civile sta peggiorando, secondo un rapporto di Civicus, un'alleanza globale di organizzazioni e attivisti per i diritti.
Tutti e tre gli Stati membri sono stati declassati dalla valutazione "ristretto" a "ostacolato", la terza categoria più bassa delle cinque possibili, in riferimento allo spazio concesso alla società civile in un dato Paese.
Il rapporto annuale traccia lo stato della libertà di associazione, di riunione pacifica e di espressione in 198 Paesi e territori, classificandoli come aperti, limitati, ostacolati, repressi o chiusi.
In tutta Europa, le violazioni più frequentemente segnalate includono la detenzione dei manifestanti, l'interruzione delle manifestazioni, gli attacchi ai giornalisti, l'uso eccessivo della forza e la diffamazione pubblica.
"Un numero sempre minore di persone in Europa può esercitare le libertà fondamentali senza ostacoli significativi, in gran parte a causa dell'intensificarsi della repressione delle proteste e dei difensori dei diritti umani in alcune delle maggiori democrazie europee", ha dichiarato Tara Petrović, ricercatrice per l'Europa e l'Asia centrale del Civicus Monitor.
"I leader europei, in particolare all'interno dell'Ue, devono contrastare queste tendenze in modo che il continente rimanga all'avanguardia nella protezione dei diritti e dello spazio civico", ha detto Petrović.
Il declassamento della Francia riflette un accumulo di restrizioni alle proteste pacifiche e alla libertà di espressione, insieme all'abuso di leggi per sciogliere ong e intimidire gli attivisti, tutte evidenze riscontrate negli ultimi anni.
Il deterioramento dello spazio civico in Germania si è verificato invece, secondo il rapporto, "a un ritmo allarmante", in particolare per via della repressione di quanti manifestano per la giustizia climatica, i diritti dei migranti e contro le misure di austerità.
"Le autorità tedesche hanno unito le pressioni politiche a un'azione di polizia pesante per reprimere la libera espressione, come nel caso dell'assalto a un evento con la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese e del monitoraggio degli studenti che lo hanno trasmesso in livestreaming", si legge nel rapporto.
La situazione della società civile in Italia è peggiorata in seguito alle nuove leggi approvate nel 2025 che hanno introdotto decine di nuovi reati penali, tra cui pene più severe per le proteste pacifiche.
In Europa, anche la Georgia e la Serbia sono scese di categoria passando a "represso", la seconda peggiore valutazione dello spazio civile, mentre la Svizzera è scesa a "ristretto".