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Diciannove Paesi dell'Ue chiedono la "semplificazione" della legge europea sulla deforestazione

La foresta costeggia il torrente Combu, sull'isola di Combu, sulle rive del fiume Guama, vicino alla città di Belem, stato di Para, Brasile, 6 agosto 2023.
La foresta costeggia il torrente Combu, sull'isola di Combu, sulle rive del fiume Guama, vicino alla città di Belem, stato di Para, Brasile, 6 agosto 2023. Diritti d'autore  AP Photo/Eraldo Peres
Diritti d'autore AP Photo/Eraldo Peres
Di Eleonora Vasques
Pubblicato il
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Oltre la metà degli Stati membri, inclusa l'Italia, hanno firmato una lettere per chiedere il rinvio dell'attuazione della legge europea sulla deforestazione, suscitando le critiche degli ambientalisti

Diciannove Paesi dell'Unione europea hanno chiesto alla Commissione europea di avviare un processo di "semplificazione" della legge europea sulla deforestazione e di rinviare ulteriormente la sua attuazione, stando a una lettera visionata da Euronews lunedì.

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"Esortiamo la Commissione europea a includere rapidamente il regolamento sulla deforestazione nei suoi piani di semplificazione, al fine di garantire un'attuazione coordinata ed efficace dell'Eudr (il Regolamento Ue sulla deforestazione, ndr) in tutta l'Ue", si legge nella lettera.

Il comunicato è stato firmato dai ministri dell'Agricoltura di Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svezia.

Nelle scorse settimane la Commissione europea ha presentato una serie di pacchetti di semplificazione per modificare gli atti legislativi approvati dalla prima Commissione Ursula von der Leyen nel mandato 2019-2024.

Questi pacchetti hanno riguardato la direttiva sulla due diligence per la sostenibilità delle imprese, nonché atti legislativi relativi alla politica agricola comune europea e al settore della difesa.

"In attesa delle proposte di semplificazione della Commissione, potrebbe essere opportuno rinviare ulteriormente la data di applicazione del regolamento", si legge ancora nella lettera.

Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato lunedì ai giornalisti di non avere ancora "individuato" la lettera, aggiungendo però che l'esecutivo dell'Ue ha "già fatto molti sforzi per semplificare il regolamento e il lavoro, in un certo senso, è ancora in corso".

Cos'è l'Eudr sulla deforestazione e a cosa punta

Il Regolamento Ue sulla deforestazione è una legge che mira a ridurre l'impatto dell'Ue sulla deforestazione globale.

Entrato in vigore nel giugno 2023, classifica i Paesi in base al rischio di deforestazione nella produzione di sette prodotti di base: bestiame, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno.

La Commissione europea ha deciso di posticipare la sua attuazione al 30 dicembre 2025 per le grandi e medie imprese e al 30 giugno 2026 per le micro e piccole imprese, in seguito alle pressioni degli Stati membri.

Nella lettera, gli Stati membri firmatari sostengono che gli obblighi imposti agli agricoltori, ai proprietari di foreste e agli operatori dal regolamento sono eccessivamente onerosi, soprattutto per i Paesi con un rischio di deforestazione minimo o nullo.

I requisiti sono sproporzionati rispetto all'obiettivo del regolamento di prevenire la deforestazione e comportano costi più elevati sia per le imprese che per i governi.

Secondo gli Stati membri, le norme potrebbero anche far lievitare i costi delle materie prime e della produzione, aumentando il rischio che i produttori spostino le loro attività al di fuori dell'Ue.

Le critiche della società civile all'Eudr

Organizzazioni ambientaliste hanno accusato Stati membri ed eurodeputati di avere tentato ripetutamente di minare la legislazione.

"Le autorità competenti di molti Paesi dell'Ue, compresi alcuni di quelli che hanno firmato questa lettera, si dicono pronte ad attuare la legge", ha dichiarato a Euronews Hannah Mowat, coordinatrice delle campagne di Fern.

I firmatari della lettera hanno anche minato il concetto di "degrado delle foreste", un fenomeno in crescita in Europa, ha spiegato Mowat.

"La lettera dei ministri dell'Agricoltura afferma che la copertura arborea europea è in aumento, ma ignora che le foreste europee sono sempre più degradate. Le piantagioni arboree non sono foreste e in Germania, Austria e in altri Paesi le grandi piantagioni monocolturali sono già crollate a causa di malattie, siccità e sfruttamento eccessivo", ha dichiarato Mowat a Euronews.

"L'Eudr porterebbe il necessario controllo al modello della monocoltura, richiedendo che i prodotti forestali siano prodotti legalmente e non contribuiscano al degrado delle foreste in Europa e all'estero", ha concluso.

"Questa proposta non è una semplificazione, ma piuttosto una complicazione per tutte le parti coinvolte, comprese le aziende, che si troveranno ad affrontare una mancanza di chiarezza giuridica, ulteriori ritardi nell'applicazione della legge e maggiori oneri per coloro che hanno già predisposto sistemi di conformità", ha dichiarato a Euronews Anke Schulmeister-Oldenhove, responsabile del Wwf Europa per le foreste.

"Pur facendo la voce grossa per fermare la deforestazione, i ministri stanno in realtà minando una delle leggi ambientali più importanti dell'Ue, chiudendo un occhio sui crescenti tassi di deforestazione a livello globale e sugli impatti dei cambiamenti climatici nell'Ue", ha aggiunto Schulmeister-Oldenhove.

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