Incendio tra Pisa e Lucca: rogo sul Monte Faeta alimentato dal vento: 710 ettari distrutti, 3.000 persone evacuate e Canadair in azione
Un vasto incendio sta devastando il Monte Faeta, tra le province di Pisa e Lucca, dove le fiamme continuano a propagarsi alimentate dal vento forte.
Il rogo interessa l’area tra Santa Maria del Giudice, Asciano e San Giuliano Terme e ha già distrutto circa 700 ettari di superficie boscata, con più fronti attivi, rendendo particolarmente complesse le operazioni di contenimento.
Nel pomeriggio di venerdì i rilievi effettuati dai tecnici della Regione Toscana hanno abbassato il danno stimato in precedenza (800 ettari). Il perimetro del rogo risulta comunque contenuto per circa il 70 per cento, con l'obiettivo di arrivare a contenerlo del tutto le fiamme nelle prossime 24-48 ore.
Durante la notte sono rimaste operative decine di squadre dell’antincendio boschivo, insieme ai vigili del fuoco, con il supporto di droni dotati di termocamere per il monitoraggio dei focolai. Dalle prime ore del mattino è stato rafforzato l’intervento dei mezzi aerei.
''Sono in funzione quattro canadair, mezzi aerei, e centinaia di persone del sistema regionale antincendi boschivi, mezzi da terra e vigili del fuoco", ha comunicato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, affiancati da elicotteri della flotta regionale, impegnati in lanci continui d’acqua.
Le condizioni meteo restano critiche: il vento sostenuto continua ad alimentare le fiamme e a ostacolare le operazioni, favorendo la riaccensione di nuovi focolai.
Per motivi di sicurezza, è stata disposta l’evacuazione di circa 3.000 persone, soprattutto nelle zone di Asciano e San Giuliano Terme. È stato attivato il sistema di protezione civile per assistere gli sfollati, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Nelle aree interessate sono stati inoltre istituiti posti di blocco per evitare intralci ai mezzi di soccorso e garantire la sicurezza delle operazioni.
Le attività di spegnimento proseguono senza sosta e saranno decisive le prossime ore: molto dipenderà dall’intensità del vento e dall’efficacia dell’intervento coordinato tra squadre a terra e mezzi aerei.