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Exit poll elezioni europee, Paesi Bassi: Laburisti-Verdi in vantaggio sull'estrema destra di Wilders

Un cartello per le elezioni europee nei Paesi Bassi
Un cartello per le elezioni europee nei Paesi Bassi Diritti d'autore Peter Dejong/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Peter Dejong/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Euronews
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Secondo gli exit poll la coalizione Laburisti-Verdi guidata da Frans Timmermans è in vantaggio sull'estrema destra di Geert Wilders alle elezioni europee nei Paesi Bassi per otto seggi a sette. Per i risultati ufficiali occorrerà attendere la sera di domenica 9 giugno

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La coalizione Laburisti-Verdi guidata dall'ex vice-presidente della Commissione europea Frans Timmermans è in vantaggio sull'estrema destra di Geert Wilders alle elezioni europee nei Paesi Bassi. Stando ai primi exit poll, infatti, l'alleanza europeista otterrebbe 8 seggi rispetto ai 7 assegnati al Partito per la libertà (Pvv).

I primi exit poll - che hanno preso in considerazione circa 20mila elettori e sono stati pubblicati dall'emittente nazionale NOS - sembrano quindi andare in controtendenza rispetto ai sondaggi della vigilia. Per Wilders, che nel 2019 ne ottenne solo uno, si tratta in ogni caso di una netta affermazione rispetto a cinque anni fa.

Ai Paesi Bassi sono attribuiti 31 dei 720 seggi al Parlamento europeo. Per i risultati ufficiali, tuttavia, occorrerà attendere le 23 di domenica 9 giugno quando anche i cittadini degli altri Paesi europei avranno votato.

Il Pvv di Wilders primo partito alle elezioni nazionali olandesi

Se i risultati finali dovessero essere questi, è probabile che nel partito di estrema destra olandese aleggi una certa delusione.

Pochi mesi fa, infatti, il movimento era risultato il primo partito del Parlamento della nazione europea. E il leader Wilders non ha fatto mistero circa la volontà di ottenere un buon risultato in termini di seggi, al fine di poter indebolire dall'interno le istituzioni comunitarie e garantire che alcune politiche considerate cruciali, a partire da quelle sui migranti, possano rimanere il più possibile appannaggio dei governi nazionali.

Lo stesso Wilders, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il partito di estrema destra francese Rassemblement National, appaiono in questo senso in netto contrasto con gran parte della sinistra e molti partiti di centro, che chiedono maggiore integrazione europea, a partire dai cambiamenti climatici e dalla difesa.

Per i risultati ufficiali occorrerà attendere domenica

L'affluenza alle urne nei Paesi Bassi è stata del 44 per cento. Il dato si conferma in leggero aumento rispetto alle elezioni europee del 2019. Lo indica la società di ricerca Ipsos. Cinque anni fa, al termine della giornata di voto si registrò un'affluenza di poco al di sotto del 42 per cento.

I Paesi Bassi l'unica nazione a votare di giovedì

Quasi 400 milioni di elettori eleggeranno i nuovi membri del Parlamento europeo, dal circolo polare artico fino ai confini di Africa e Asia. I risultati avranno un impatto su questioni che vanno dalle politiche climatiche alla sicurezza, dalle migrazioni alle relazioni geopolitiche con Cina e Stati Uniti.

In alcuni Paesi si vota in anticipo rispetto al weekend, ma i Paesi Bassi sono l'unico Stato dell'Ue ad essersi recato alle urne di giovedì. Domani sarà la volta di Irlanda e Repubblica Ceca, mentre il resto dei Paesi del blocco lo farà nel fine settimana.

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