Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Elezioni europee: urne aperte nei Paesi Bassi, cittadini al voto per il rinnovo dell'Europarlamento

Seggio elettorale nei Paesi Bassi
Seggio elettorale nei Paesi Bassi Diritti d'autore  AP Video
Diritti d'autore AP Video
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Seggi aperti nei Paesi Bassi. I cittadini olandesi sono i primi chiamati al voto in questi quattro giorni di elezioni per eleggere il nuovo Parlamento europeo

Si sono aperti i seggi nei Paesi Bassi, dove iniziano i quattro giorni di voto per le elezioni parlamentari dell'Unione europea.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

I cittadini olandesi sono i primi a recarsi ai seggi in tutta europa. Venerdì, 7 giugno, toccherà agli irlandesi e cechi, poi a tutto il resto dell'Unione. In alcuni casi sia sabato che domenica, come per l'Italia. In Portogallo e a Malta, però, lo scorso fine settimana hanno già votato migliaia di cittadini grazie al voto anticipato.

I cittadini olandesi sono chiamati a votare per 31 seggi disponibili dei 720 del Parlamento europeo. Le urne resteranno aperte fino alle 21, poi arriveranno i primi exit poll. Lo spoglio inizierà in serata, ma i risultati non saranno annunciati prima di domenica sera, al termine della maratona elettorale in tutta l'Ue.

Sono 400 milioni i cittadini che esprimeranno il loro voto alle elezioni, che si prevede porteranno a significativi guadagni per l'estrema destra.

Nei Paesi Bassi si vota sei mesi dopo che il Partito per la Libertà di estrema destra di Geert Wilders è diventato il più grande partito del Parlamento olandese.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Ucraina: Kallas ripropone di destinare i beni russi congelati a Kiev se Orbán non revoca il veto

Chiusura dello Stretto di Hormuz: quali solo le ripercussioni per i Paesi dell'Ue?

Ue fa pressioni su Israele: pena di morte "grave regressione" del diritto internazionale