Come sarà il nuovo bilancio dell'Unione europea

I leader dell'UE hanno concluso i negoziati sul bilancio durante un vertice straordinario a Bruxelles.
I leader dell'UE hanno concluso i negoziati sul bilancio durante un vertice straordinario a Bruxelles. Diritti d'autore European Union, 2024.
Di Jorge LiboreiroVincenzo Genovese
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

I capi di Stato e di governo dei 27 Paesi membri hanno concordato di aggiungere 64,6 miliardi di euro al bilancio pluriennale dell'Unione europea: ecco a cosa saranno dedicati

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L'aggiunta è stata oggetto di una lunga contrattazione tra gli Stati membri,dopo che la Commissione europea aveva presentato la sua proposta orginaria: l'accordo è arrivato nel Consiglio europeo straordinario del primo febbraio, in cui il primo ministro ungherese Viktor Orbánha revocato il suo veto.

Dunque il cosiddetto "Quadro pluriennale finanziario" dell'Ue sarà dotato di altri 64,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 2.018 miliardi a prezzi correnti stanziati per il periodo 2021-2027 (compresi 806,9 miliardi del Next Generation Eu).

La cifra è significativamente inferiore ai 98,8 miliardi di euro inizialmente richiesti dalla Commissione: l'aumento dei tassi di interesse, il rallentamento della crescita e la diminuzione delle entrate fiscali hanno reso complicato per gli Stati aumentare i propri contributi.

50 miliardi di euro per l'Ucraina

L'aumento degli aiuti all'Ucraina è la ragione principale della revisione del bilancio, nonché l'unico stanziamento che i leader hanno lasciato intatto tra le dellla proposta della Commissione.

Lo "Strumento per l'Ucraina" conterrà 50 miliardi di euro tra il 2024 e il 2027 per mantenere a galla l'economia del Paese in guerra e sostenerne i servizi essenziali, come la sanità, l'istruzione e la protezione sociale.

17 miliardi di euro verranno dati in sovvenzioni a fondo perduto e 33  in prestiti a basso interesse. Il denaro per i prestiti sarà preso in prestito dalla Commissione sui mercati e successivamente rimborsato dall'Ucraina, mentre i finanziamenti all'Ucraina saranno erogati gradualmente nei prossimi quattro anni.

In cambio, al governo di Kiev sarà chiesto di realizzare riforme strutturali e investimenti per migliorare la pubblica amministrazione, lo Stato di diritto e la lotta contro la corruzione e la frode, tutti elementi che possono aiutare il Paese a progredire nella sua candidatura per l'adesione all'Ue.

Con una piccola concessione a Viktor Orbán, l'unico leader che si è opposto agli aiuti all'Ucraina, i leader terranno un dibattito annuale per valutare l'attuazione dello strumento, ma questa discussione non sarà soggetta a votazione. "Se necessario", si legge nell'accordo, la Commissione potrebbe proporre una revisione del finanziamento tra due anni.

Ora il fondo da 50 miliardi dovrà essere negoziato con il Parlamento europeo, ma ci si attende un'approvazione rapida.

Gestione della migrazione: 9,6 miliardi di euro

La gestione dell'immigrazione è una priorità fondamentale condivisa da tutti i Paesi, in particolare quelli dell'Europa meridionale.

La Commissione aveva inizialmente chiesto 12,5 miliardi di euro per coprire le spese relative al controllo delle frontiere, alle collaborazioni con i Paesi terzi e all'accoglienza di milioni di rifugiati siriani in Turchia, Siria, Giordania e Libano. L'esecutivo comunitario ha dichiarato che il denaro extra è necessario per realizzare le ambizioni del Patto sulla Migrazione e l'Asilo, la riforma della politica migratoria che verrà approvata a breve.

Gli Stati membri hanno concesso in tutto 9,6 miliardi di euro, di cui 7,6 destinati a finanziare l'accoglienza dei rifugiati e il controllo dei flussi nei Paesi extra-europei: Siria, Giordania, Libano, Turchia, Balcani occidentali e Stati del Nord Africa

Nuove tecnologie: 1,5 miliardi di euro

L'Ue sembra intenzionata a svolgere un ruolo di primo piano nella corsa alle tecnologie d'avanguardia e la Commissione, aveva ideato la Piattaforma delle tecnologie strategiche per l'Europa (Step) per finanziare progetti d'avanguardia. 

La sua dotazione doveva essere dieci miliardi di euro, ma il Consiglio europeo ne ha salvato solo una piccola parte: 1,5 miliardi di euro per sostenere il Fondo europeo per la difesa.

Crisi impreviste: 3,5 miliardi di euro

Nella sua proposta originale, la Commissione aveva anche chiesto 2,5 miliardi di euro per rafforzare il "Fondo di solidarietà e la riserva per gli aiuti d'urgenza" (Sear), a cui si attinge  per far fronte a gravi disastri naturali, e tre miliardi di euro per lo "Strumento di flessibilità" che può essere utilizzato per rispondere a qualsiasi tipo di situazione critica.

Nonostante l'aggravarsi degli effetti del cambiamento climatico e una forte pressione diplomatica da parte della Grecia, Paese duramente colpito dagli incendi, i leader hanno stanziato soltanto 1,5 miliardi di euro per gli aiuti di emergenza e due miliardi di euro per lo Strumento di flessibilità.

Pagamenti degli interessi: nessuna aggiunta

Il piano Next Generation Eu da 800 miliardi di euro comporta una notevole spesa per il pagamento degli interessi, aumentata drasticamente con l'inflazione. Per questo la Commissione ha chiesto agli Stati membri di aggiungere 18,9 miliardi di euro alla revisione del bilancio destinati a ripagare i costi.

Ma i leader nazionali hanno scelto un'altra strada, più tortuosa per coprire l'ammanco. In primo luogo, i soldi proverranno dagli accantonamenti esistenti all'interno dello stesso Next Generation Eu. Se ciò non fosse sufficiente, verranno attinti dai programmi  inefficienti e dallo Strumento di flessibilità. Se fosse necessario aggiungerne ancora, verrà creato uno strumento finanziato con le dotazioni comunitarie non spese.

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La Commissione sarà autorizzata a chiedere contributi diretti agli Stati membri, soltanto quando tutte queste possibilità di finanziamento saranno esaurite.

Il "trucco" delle riassegnazioni: 10,6 miliardi di euro

Su un totale di 64,6 miliardi di euro, i Paesi membri, comunque ne sborseranno solo 21.

Oltre ai 33 miliardi di euro di prestiti dall'Ucraina, infatti, 10,6 miliardi di euro arriveranno da fondi europei già esistenti: 4,6 miliardi di euro da Global Europe, 2,1 miliardi di euro da Horizon Europe, 1,3 miliardi di euro dall'assistenza ai lavoratori sfollati, 1,1 miliardi di euro dai fondi per l'agricoltura e la coesione, 1 miliardo di euro da quelli sanitari e 0,6 miliardi da una riserva speciale ideata per ammortizzare gli effetti della Brexit.

Parlando a condizione di anonimato, un alto funzionario della Commissione ha dichiarato che i tagli a Horizon Europe, il programma di ricerca del blocco, e al fondo sanitario EU4Health sono stati "difficili da digerire". "A questo punto è impossibile per noi dire cosa significherà in pratica". Nel caso di EU4Health, il taglio riguarda circa il 27% dei fondi rimasti in dotazione al fondo, istituito in risposta alla pandemia da Covid19. 

Queste decurtazioni non piaceranno, probabilmente al Parlamento europeo, ma è improbabile che provochino una bocciatura della revisione di bilancio.

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