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Sacchetti di plastica no, confezioni di Camembert sì: il voto del Parlamento Ue sugli imballaggi

Secondo il Parlamento europeo, nell'Ue sono state prodotte 84 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggi nel 2021
Secondo il Parlamento europeo, nell'Ue sono state prodotte 84 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggi nel 2021 Diritti d'autore David Keyton/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore David Keyton/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Sandor ZsirosVincenzo Genovese
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sul regolamento per la riduzione dei rifiuti da imballaggi: vietati i sacchetti di plastica leggeri, deroga per la scatola del Camembert

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La legislazione, proposta dalla Commissione europea a novembre 2022,fissa obiettivi specifici di riduzione dei rifiuti provenienti da imballaggi: 5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040. Tra i punti del regolamento ci sono le soglie di riduzione specifiche per i diversi tipi di imballaggi: ad esempio per quelli in plastica, il Parlamento comunitario chiede il 10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040.

Al momento, ogni cittadino europeo genera 188,7 chilogrammi di rifiuti da imballaggio all'anno e il totale negli Stati dell'Unione è passato da 66 milioni di tonnellate nel 2009 a 84 milioni di tonnellate nel 2021.

La legge mira a vietare le confezioni considerate non necessarie e rendere tutte le altre riciclabili entro il 2030, con la richiesta agli Stati dell'Unione di garantire una raccolta differenziata dei materiali contenuti negli imballaggi almeno al 90% entro il 2029

Molte confezioni dovranno sparire, come ad esempio i sacchetti di plastica molto leggeri, a meno che non siano necessari per motivi igienici, o forniti come imballaggio primario per alimenti sfusi.

Inoltre, gli eurodeputati chiedono di vietare l'uso di alcune sostanze chimiche come i Pfas, aggiunte intenzionalmente negli imballaggi a contatto con gli alimenti.

"McDonalds sta facendo pressioni per mantenere il modello monouso"
Pascal Canfin
Eurodeputato di Renew Europe e presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo

Lotta al monouso

Nella posizione dell'Eurocamera, sono previste pure limitazioni per alcuni formati di imballaggio monouso, come i prodotti in miniatura per gli hotel, i contenitori di bevande e le pellicole termoretraibili per le valigie negli aeroporti.

Un approccio che non piace ad esempio alle catene di fast food, secondo Pascal Canfin, eurodeputato francese di Renew Europe e presidente della commissione Ambiente dell'Eurocamera.

"Probabilmente è uno dei testi su cui c'è più pressione. McDonalds sta facendo pressioni per mantenere il modello monouso, in cui si usa una volta sola tutto ciò che è necessario per confezionare il cibo. La nostra proposta fornisce un'alternativa: quando si consuma sul posto in un ristorante McDonalds, Kfc, o Burger King, senza prendere cibo d'asporto, perché usare un bicchiere monouso per la Coca-cola?"

Deroghe ed esenzioni

Ci saranno comunque delle deroghe, previste per difendere prodotti gastronomici tradizionali o gli interessi del settore del packaging

Tra queste, le pellicole rosse del formaggio Babybel o l'iconica scatola in legno del Camembert, al centro di un'aspra polemica in Francia. "Questi imballaggi sono biodegradabili, sono fatti di legno leggero e non rappresentano un problema per l'ambiente", dice a Euronews Jean-Paul Garraud, eurodeputato francese del gruppo Identità e democrazia. "Dietro tutto questo ci sono una tradizione alimentare e un settore produttivo importante per la Francia, con migliaia di posti di lavoro e strutture produttive che vanno assolutamente preservate".

Per l'Italia, la preoccupazione maggiore riguardava le soglie obbligatorie di riutilizzo fissate dal regolamento. Per ogni tipologia di imballaggio sono infatti previste percentuali vincolanti da raggiungere di confezioni "riutilizzabili", cioè disponibili all'uso senza la necessità dei processi di lavorazione tipici del riciclo.

"Gli emendamenti approvati rivedono obblighi di riuso e divieti nell’utilizzo di imballaggi, puntano a tutelare l’ambiente, senza smantellare il sistema costruito negli anni con le imprese virtuose del riciclo", ha commentato a caldo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto

Uno degli emendamenti prevede un'esenzione dai _target,_a fronte di un avvio a riciclo pari all’85% del materiale di imballaggio predominante; un altro esclude il cartone dall'obiettivo di rendere riutilizzabili entro il 2030 il 90% delle confezioni che contengono gli elettrodomestici. Un'importante esenzione riguarda gli operatori economici con una superficie di vendita non superiore a 200 metri quadri, e in generale tutti quelli per cui il riutilizzo non è l'opzione che produce i migliori risultati ambientali complessivi sulla base di una valutazione del ciclo di vita dell'imballaggio stesso.

Il testo del Parlamento è stato adottato con 426 voti favorevoli, 125 contrari e 74 astensioni. Fra gli eurodeputati italiani, hanno votato contro i membri di Fratelli d'Italia e della Lega, a favore tutti gli altri.

Ora spetta agli Stati membri adottare la propria posizione, prima dell'inizio dei negoziati tra Consiglio e Parlamento che definiranno il testo finale. In assenza di misure concrete, si stima che nel 2030 ogni europeo produrrà 209 chili di rifiuti da imballaggio.

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