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Il nuovo record (negativo) dell'Ungheria: nessun ministero è guidato da una donna

Il ministro della Giustizia ungherese Judit Varga parla con la stampa prima di un Consiglio dei ministri dell'UE per gli Affari generali presso la sede del Consiglio europeo a Bruxelles, il 23 maggio 2022.
Il ministro della Giustizia ungherese Judit Varga parla con la stampa prima di un Consiglio dei ministri dell'UE per gli Affari generali presso la sede del Consiglio europeo a Bruxelles, il 23 maggio 2022. Diritti d'autore  AP Photo/Olivier Matthys
Diritti d'autore AP Photo/Olivier Matthys
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Le dimissioni di Judit Varga dalla guida del ministero della Giustizia hanno acceso i riflettori sull'Ungheria (che raggiunge un nuovo record in seno ai 27). La situazione non è comunque rosa in molti altri Paesi del blocco dei 27

Judit Varga era ministro della Giustizia nel governo Orbàn dal 2019. Si è dimessa a fine giugno  per guidare la campagna del partito di governo Fidesz per le Europee  del  2024.

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Le succede Bence Tuzson, fatto che porta a una considerazione:  con le dimissioni di Varga, non c'è più una donna a capo dei 14 ministeriin Ungheria.

Così Euronews è andata a verificare la composizione dei 27 governi dell'Ue al 1° agosto e ha scoperto che poco più del 33% dei ministri in tutta l'Unione è donna. 

La Finlandia è il Paese con il più alto numero di donne: rappresentano i 2/3 del nuovo governo di destra.

In altri cinque Stati membri le donne rappresentano il 50% dei vertici dei ministeri.  Si tratta di Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Portogallo e Austria. Anche se nei Paesi Bassi e in Spagna la situazione potrebbe cambiare.

 Infatti, nei Paesi Bassi si terranno elezioni  a novembre, dopo il crollo del mese scorso del governo del primo ministro, Mark Rutte. In Spagna, invece, si sono tenute elezioni anticipate a fine luglio  e solo verso la fine di agosto si potrebbe  un nuovo governo potrebbe vedere la luce (condizionale obbligatorio, visto che nessuno dei due grandi partiti Pp e Ps hanno ottenuto la maggioranza assoluta e la via dei negoziati per formare una coalizione che consenta di avere  176 seggi , la maggioranza assoluta appunto, sembra in salita).

In Svezia, Germania e Francia invece il numero di ministri donne è quasi uguale a quello dei ministri uomini.

Malta, la Repubblica Ceca e la Polonia hanno meno del 15% di ministri donna e sono   in fondo alla classifica insieme all'Ungheria.

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