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Ungheria, al vertice demografico i leader conservatori elogiano le scelte di Orban

I leader riuniti a Budapest per il vertice demografico
I leader riuniti a Budapest per il vertice demografico Diritti d'autore ATTILA KISBENEDEK/AFP or licensors
Diritti d'autore ATTILA KISBENEDEK/AFP or licensors
Di Andrea Barolini
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata a Budapest per il vertice demografico biennale. Presenti anche i presidenti di Serbia e Bulgaria

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Il "modello ungherese", ovvero le politiche introdotte dal primo ministro conservatore Viktor Orban per incentivare le coppie ad avere figli, è ancora una volta al centro dell'attenzione nel quadro del vertice demografico biennale di Budapest, che vede tra i relatori il primo ministro italiano Giorgia Meloni.

Le misure di incentivazione della natalità hanno suscitato infatti l'interesse di politici di destra e di estrema destra nonché di personalità di spicco. Secondo i critici, al contrario, hanno alimentato disuguaglianze e discriminazioni.

Meloni: "Non ripetere gli errori dell'era sovietica"

"Abbiamo bisogno di un cambiamento di rotta - ha affermato il premier di Budapest, Victor Orban -. Dobbiamo fare in modo che i governi conservatori, favorevoli alla famiglia tradizionale, si impongano nel maggior numero possibile di Paesi europei. Inoltre, l'anno prossimo si terranno le elezioni europee. Non c'è ragione per cui non si possa far pendere la bilancia del potere a nostro favore".

"Vogliamo difenderla, vogliamo rivitalizzarla - gli ha fatto eco la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni -. La famiglia non limita la libertà di nessuno e aumenta la ricchezza di tutti. Non crediamo che lo Stato possa sostituire la famiglia e ciò che è accaduto quando si tentò di farlo, in passato, come accaduto nell'Europa dell'Est sotto il dominio sovietico, rappresenta un monito per tutti affinché non si ripeta".

Le misure di Orban a favore della famiglia tradizionale

Orban, che governa dal 2010, si è definito un difensore “illiberale” del cristianesimo e dei valori “pro-famiglia” nel suo Paese, nel quale vivono 9,7 milioni di persone. Nel 2015 è stato introdotto un programma di alloggi sovvenzionati per le giovani coppie sposate, mentre nel 2019 si è aggiunta un'esenzione fiscale permanente per le donne che hanno quattro o più figli.

Il governo ha difeso le proprie scelte parlando di un tasso di matrimoni che sarebbe raddoppiato (da 3,6 matrimoni ogni mille persone, nel 2011 a 7,4 nel 2021), raggiungendo un valore ben al di sopra della media UE (pari a 3,9). Il tasso di fertilità si è attestato a 1,61 nati vivi per ogni donna nel 2021, anch’esso al di sopra della media UE di 1,53 e in aumento rispetto al minimo storico di 1,23 nel 2011.

Presenti anche i presidenti di Serbia e Bulgaria

Al vertice hanno partecipato complessivamente 60 tra esperti e politici provenienti da quattro continenti. L'evento si tiene dal 2015, ma questa è la prima volta che capi di Stato e di governo accettano l'invito. Tra gli altri, oltre a Giorgia Meloni, anche i presidenti di Serbia e Bulgaria.

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