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Porto Santo si rifà il look: restaurati mulini a vento e fontane

In collaborazione con The European Commission
Porto Santo si rifà il look: restaurati mulini a vento e fontane
Diritti d'autore euronews
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Di Aurora Velez
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'isola portoghese, parte dell'arcipelago di Madeira, ha sfruttato i finanziamenti europei per dare nuova vita a due simboli della stua storia

L'isola di Porto Santo, parte dell'arcipelago portoghese di Madeira, è una riserva della biosfera. Un progetto europeo sta finanziando il restauro dei suoi mulini a vento e delle antiche fontane pubbliche, due simboli su cui l'isola punta per rafforzare la sua offerta turistica, preservando e tramandando il suo patrimonio.

"Questi elementi dell'architettura tradizionale erano danneggiati, obsoleti e non curati - dice Rubina Brito dell'ufficio Ambiente del Comune di Porto Santo -. Era una priorità mostrare questo patrimonio dei nostri antenati non solo alla popolazione locale ma anche ai turisti, dato che il turismo è la principale attività economica della nostra isola".

Porto Santo è stata per un certo periodo la casa di Cristoforo Colombo. Per decenni l'isola è stata il granaio di Madeira. La maggior parte dei suoi mulini a vento sono stati costruiti nel XIX secolo. Grazie a questo progetto il Comune ha restaurato una quindicina di fontane pubbliche, lavabi e abbeveratoi.

"Prima non sapevo che a Porto Santo ci fosse grande carenza d'acqua e che le fontane fossero state create per questo scopo - dice uno studente in visita con la sua classe -. Non sapevo nemmeno che i mulini a vento venissero usati per macinare i cereali, né che ci fossero così tante attività a Porto Santo".

Il costo totale del progetto è di oltre 340.840 euro. L'Unione europea ne ha coperto l'85%, il Comune di Porto Santo il restante 15%. Il progetto prevede il restauro di 3 mulini, 14 fontane pubbliche e un centro di formazione ed esposizione.

Un tempo sull'isola c'erano una trentina di mulini a vento, ma pochi sono ancora in piedi. Tre di questi, danneggiati e fuori uso, sono stati spostati in un'azienda dell'isola di Madeira per essere riportati all'antico splendore. A lavori ultimati torneranno sulle loro basi di pietra. "Avendo le misure della base, abbiamo potuto realizzare tutti i lavori di restauro - dice un falegname di Madeira -. Come legno abbiamo usato il pino trattato in autoclave, così forse reggerà per 10, 20 o anche 30 anni.

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