Blinken a euronews: "Svezia nella Nato entro luglio"

Antony Blinken è Segretario di Stato degli Stati Uniti dal gennaio 2021
Antony Blinken è Segretario di Stato degli Stati Uniti dal gennaio 2021 Diritti d'autore Olivier Matthys/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Olivier Matthys/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Efi Koutsokosta
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il segretario di Stato statunitense si sbilancia sull'adesione di Stoccolma all'Alleanza atlantica, che dovrebbe avvenire entro il vertice dei capi di Stato e di governo di luglio. Su Taiwan, dice, gli Usa non cercano il conflitto

PUBBLICITÀ

Il segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken è fiducioso: la Svezia aderirà alla Nato entro il vertice in programma a Vilnius l'11-12 luglio. Per allora, i due Paesi dell'Alleanza ancora recalcitranti, Turchia e Ungheria, dovranno ratificare l'adesione, ha spiegato in un'intervista a Euronews dopo la riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi alleati a Bruxelles.

Adesione a breve per la Svezia

"Praticamente ogni paese della Nato ha già ratificato l'adesione della Svezia. Turchia e Ungheria non l'hanno ancora fatto. Ma sulla base di tutto ciò che ho sentito, compresi tutti gli incontri che abbiamo avuto con gli alleati, emerge la richiesta alla Svezia di raggiungere la Finlandia il prima possibile. E mi sento di anticipare che questo processo sarà completato in tempoi per il vertice dei leader a Vilnius", dice Blinken.

"Nessun conflitto su Taiwan"

Blinken afferma che la Cina deve fare pressione sulla Russia per porre fine alla guerra e rispettare l'integrità territoriale dell'Ucraina. Washington sostiene l'approccio della Commissione europea nei rapporti con Pechino e non punta allo scontro con il governo cinese sulla controversa questione di Taiwan.

"Siamo stati molto chiari sul fatto che non cerchiamo un conflitto. Non stiamo cercando di contenere la Cina. Noi, al contrario, vogliamo preservare la pace, la stabilità, creare opportunità. Su Taiwan, la nostra politica è coerente da decenni. Qualsiasi divergenza tra la Cina continentale e Taiwan deve essere risolta pacificamente. Nessuna delle due parti dovrebbe fare nulla per interrompere lo status quo, né intraprendere azioni unilaterali che potrebbero farlo".

"Qualsiasi divergenza tra la Cina continentale e Taiwan deve essere risolta pacificamente. Nessuna delle due parti dovrebbe fare nulla per interrompere lo status quo"
Antony Blinken
Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America

Interrogato sui possibili cambiamenti nella gestione del dossier da parte degli Stati Uniti, Blinken continua a spostare la pressione su Pechino

"Dipende dalla Cina. Dalla nostra prospettiva, e nelle conversazioni con molti dei nostri alleati della Nato e partner in Asia, c'è preoccupazione per una crisi a seguito a un possibile intervento della Cina a Taiwan che avrebbe ripercussioni letteralmente su tutti i paesi del mondo". 

"Ogni giorno il 50% del traffico commerciale globale passa attraverso lo qtretto di Taiwan. Il 70% dei semiconduttori di cui abbiamo bisogno per i nostri smartphone, per le nostre lavastoviglie, per le nostre automobili, sono prodotti a Taiwan. Se ci fosse una crisi come risultato di qualcosa che ha fatto la Cina  avrebbe effetti dirompenti sull'economia globale".

L'intervista completa in onda su Euronews giovedì 5 aprile alle 20.45

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Prima Ramstein, poi il vertice Nato di Vilnius: è Zelensky a dettare l'agenda

I sei motivi di attrito tra Cina e Unione europea

Gli eurodeputati chiedono di sequestrare i beni russi congelati