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Ue: quasi 1 milione di richieste d'asilo nel 2022, record dal 2016

Migranti a Bruxelles
Migranti a Bruxelles Diritti d'autore AP Photo/Olivier Matthys, File
Diritti d'autore AP Photo/Olivier Matthys, File
Di Gioia Salvatori
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Tra le prime tre nazionalità registrate siriani, afghani e turchi; per quest'ultimi le richieste sono triplicate rispetto al 2021

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Fuggono dalla guerra che ha distrutto i loro Paesi, fuggono dalla povertà, fuggono da regimi dittatoriali. Quasi un milione di persone (966 000) ha chiesto asilo nel 2022 nei 27 Paesi membri dell'Unione più Norvegia e Svizzera secondo l'agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA). 

Le richieste sono aumentate di circa la metà rispetto al 2021, anche perché sono decadute le restrizioni ai viaggi legate alla pandemia di covid-19. 

I più numerosi tra i richiedenti asilo sono i siriani con 132.000 domande, seguiti dagli afgani (129.000) e dai turchi 55,000 domande quasi raddoppiate rispetto all'anno precedente. In complesso mai così tante domande erano state registrate dal 2015-2016, la maggior parte dei migranti è entrata legalmente in Europa. 

Tra gli altri gruppi di migranti, a seguire i primi tre, si trovano i venezuelani (51.000) e i colombiani (43.000 domande) entrambi con domande triplicate rispetto al 2021. Dal Bangladesh 34 000 richiedenti asilo, poi ci sono i georgiani (29 000), gli indiani (26.000 domande), i marocchini (22.000 domande), i tunisini (21.000), gli egiziani (15.000) e i moldavi (8 300).

Ben 43mila tra i richiedenti asilo sono minori non accompagnati

Insieme a questi numeri si registra un altro triste record, quello dei minori non accompagnati: sono circa 43mila tra i richiedenti asilo del 2022. I dati non includono gli oltre 4 milioni di ucraini a cui è stata concessa protezione temporanea dopo l'invasione russa dell'Ucraina. 

40 % di risposte positive

Circa il 40 % delle domande è stato accolto positivamente nel 2022, in aumento di cinque punti percentuali rispetto al 2021. Dei due candidati su cinque che hanno ricevuto una decisione positiva in primo luogo, circa 147.000 hanno ottenuto lo status di rifugiato e 106.000 hanno ricevuto protezione sussidiaria. I tassi di riconoscimento sono stati particolarmente elevati per siriani, bielorussi, ucraini, eritrei, yemeniti e maliani. Al contrario i tassi di risposte positive sono stati particolarmente bassi (cioè sotto il 4 %) per i cittadini di India, Macedonia settentrionale, Moldavia, Vietnam, Tunisia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Nepal.

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