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Il Parlamento europeo approva il caricabatterie unico per tutti i cellulari

Dal 2025 tutti i dispositivi elettronici di piccola taglia saranno ricaricabili con cavo USB-C
Dal 2025 tutti i dispositivi elettronici di piccola taglia saranno ricaricabili con cavo USB-C Diritti d'autore Thierry Monasse/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Diritti d'autore Thierry Monasse/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Di Aida Sanchez AlonsoMaria Psara
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La direttiva approvata a maggioranza schiacciante, per l'adozione manca solo l'ultimo via libera degli Stati membri. Dal 2025 tutti i dispositivi elettronici di piccola taglia si ricaricheranno con connettore USB-C

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"Sostituiremo questo groviglio di cavi con questo", esulta Alex Agius Saliba nell'emiciclo comunitario.

 L'eurodeputato maltese è il relatore di una direttiva appena approvata a maggioranza schiacciante dal Parlamento europeo: 602 voti favorevoli, a fronte di soli 13 contrari e otto astenuti, per la norma che impone un unico caricabatterie per tutti i telefoni cellulari e i dispositivi elettronici di piccola taglia, come i tablet. 

Entro la fine del 2024, per ricaricarli tutti basterà possedere un solo cavo con connettore USB-C, che dal 2026 diventerà la norma anche per i computer portatili.

Uno per tutti

"Nell'autunno 2024 il caricatore unico sarà adottato per 14 categorie di prodotti che rientrano in questa normativa, tra cui smartphone, cuffie, auricolari e tablet", afferma Agius Saliba a Euronews.

L'ultimo tassello mancante è il via libera definitivo dei governi dell'Unione Europea, atteso entro la fine di ottobre. Poi, dopo l'adozione formale della direttiva, i 27 Stati membri avranno 12 mesi di tempo per recepirla nella legislazione nazionale e altri 12 mesi per applicare le norme. Cavi e dispositivi inadeguati, insomma, hanno i giorni contati. 

La sconfitta di Apple

La novità legislativa riguarderà tutti i produttori di dispositivi elettronici distribuiti nel mercato europeo, chiamati ora ad adottare un'unica tecnolgia standard. Non è un mistero che l'azienda più colpita nei suoi interessi da questa norma sia Apple, spiega l'europarlamentare.

"Fondamentalmente, quando si parla di smartphone, Apple è sempre il convitato di pietra, l'elefante nella stanza". 

Ma anche il colosso di Cupertino, per poter vendere i propri prodotti all'interno del mercato unico europeo, dovrà rispettare lo standard del cavo USB-C: la legge è uguale per tutti, così come il caricatore del cellulare.

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