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Viaggiare su Marte senza lasciare la Terra: è possibile a Rio Tinto in Spagna

Di Aurora Velez  & Euronews
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Viaggiare su Marte senza lasciare la Terra: è possibile a Rio Tinto in Spagna
Diritti d'autore  euronews

Il parco minerario di Rio Tinto a Huelva (Spagna) è la sede di un'iniziativa turistica ed educativa unica nel suo genere, chiamata Marte sulla Terra.

Si tratta di un'esperienza che i bambini delle scuole conoscono bene. Alcuni di loro hanno visitato questa stazione marziana per la seconda volta, altri sono stati raggiunti da curiosi astronauti nelle loro classi.

Questa attività fa parte del progetto europeo Valuetur, che promuove le aree protette di alto valore storico in Spagna e Portogallo.

A Rio Tinto l'attenzione si concentra sulle somiglianze mineralogiche e paesaggistiche con il pianeta rosso. Un progetto ideale per l'apprendimento, secondo Marina Santamaria dell'istituto scolastico Virgen del Rosario: "Si può vedere che i bambini apprendono quando confrontano la realtà con quello che fanno in classe" dice la docente.

Rio Tinto un po' come Marte

Per oltre vent'anni, specialisti della NASA e dell'ESA - tra gli altri - sono venuti regolarmente a Rio Tinto per studiare il sottosuolo e il fiume acido, testare le loro attrezzature e preparare le loro missioni su Marte.

E hanno scoperto un batterio molto speciale.

"Il Rio Tinto è un ecosistema speciale. Ci sono estremofili batterici che consumano ferro e zolfo e producono ossigeno, a differenza del resto degli organismi viventi sulla Terra. Se si prendono questi batteri, e il loro cosiddetto "cibo" che si trova su Marte, si produce un ecosistema di tipo estremofilo - spiega Aquilino Delgado Dominguez, direttore del Museo minerario di Rio Tinto - I batteri sono dunque una fabbrica di ossigeno che consente alle persone di respirare. Questo è uno degli aspetti su cui si sta indagando".

Il budget del progetto

Il budget totale di Valuetur è di oltre 1 milione e 200 mila euro, di cui il 77,9% proviene dalla Politica di Coesione Europea.

All'interno di questo progetto, l'iniziativa Marte sulla Terra può fare affidamento su 300.000 euro, di cui il 75% è sovvenzionato dall'Europa (fondi FESR).

Oltre alla componente scientifica, Marte sulla Terra incoraggia lo sviluppo dell'economia locale coinvolgendo nel progetto di turismo sostenibile i ristoranti del posto. A Casa Idolina, ad esempio, offrono un particolare menu marziano: bocconcini di Rio Tinto, crocchette di roccia marziana, capesante marziane e una torta al formaggio con nuvola verde.

Antonio Alberto Estévez è lo chef di Casa Idolina.
Ci dice qualcosa sul dolce della casa: "Quando viene tagliata a fette, dalla torta esce un liquido grigio - tutto ciò che è nel piatto può essere mangiato - il liquido è grigio come la scoria del rame che assume questo colore".

A Rio Tinto, Lucía e gli altri studenti terminano la visita facendo decollare mini-shuttle pieni d'acqua.
 Ma cosa rimane loro di questo viaggio alla scoperta di Marte sulla Terra?

"Ci hanno detto che su Marte c'è un minerale chiamato jarosite, che si trova anche qui a Rio Tinto. E che hanno mandato un'equipe di ricerca per scoprire se su Marte c'è vita o no" risponde Lucia Gallego Garcia, una degli studenti che ha partecipato alla visita alla 'stazione marziana' in Spagna.