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Più trasparenza sui salari: il nuovo piano UE per la parità di genere

Più trasparenza sui salari: il nuovo piano UE per la parità di genere
Diritti d'autore DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP
Diritti d'autore DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP
Di Euronews
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La Commissione europea ha presentato una proposta che obbligherà le grandi aziende a pubblicare in dati sulla parità salariale

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Obbligare le aziende alla trasparenza sui salari. Questo l’obiettivo del nuovo un piano presentato dalla commissione europea per porre fine al divario retributivo di genere. Bruxelles vuole che tutti i lavoratori ricevano la stessa retribuzione per lo stesso lavoro.

Le misure obbligano le grandi aziende a pubblicare informazioni sul divario salariale tra uomini e donne quando hanno più di 250 dipendenti.

Tutti i lavoratori avranno il diritto di richiedere informazioni sulla retribuzione suddivise per genere e tipo di lavoro.

Se le aziende non lo fanno, rischiano di essere multate e i lavoratori potrebbero chiedere un risarcimento per la discriminazione salariale.

Secondo i dati aggiornati al 2018 nell'Unione europea le donne guadagnano in media il 14,1% in meno all'ora rispetto agli uomini.

Le differenze negli Stati membri vanno dall'1,4% in Lussemburgo al 21,8% in Estonia, mentre in Italia, le donne ricevono il 3,8 % in meno per lo stesso lavoro.

I sindacati accolgono con favore la proposta della Commissione come primo passo, anche se c'è ancora molto da migliorare, afferma Esther Lynch vice segretario generale della Confederazione europea dei sindacati.

"È un po ingenuo pensare che i datori di lavoro risolveranno tutto da soli e c'è troppa enfasi nel chiedere al datore di lavoro di trovare soluzioni per conto proprio”.

Ora la proposta avrà bisogno dell'approvazione del Parlamento e del Consiglio e dovrà attendere diversi anni per entrare in vigore. Nonostante sia una delle priorità per la Commissione Von der Leyen.

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