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Il Venezuela divide l'Europarlamento

Il Venezuela divide l'Europarlamento
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Di Maria Irene Giuntella
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Il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione sul Venezuela chiedendo libere e trasparenti elezioni presidenziali, fine della repressione, conferma del riconoscimento di Juan Guaidò come Presidente ad interim. Gli eurodeputati chiedono ulteriori sanzioni contro il regime di Nicolas Maduro.

In questa edizione:

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Il voto sul Venezuela divide come non mai iI Parlamento Europeo.

L'Eurocamera ha approvato una risoluzione con 310 voti, quelli dei conservatori e dei liberali. Per la prima volta il gruppo dei socialisti e democratici si è astenuto. Il Gruppo della Sinistra unitaria europea ha votato contro. 

"Questo voto è differente, per la prima volta c'è stata una divisione netta, il Gruppo socialista si è astenuto e ci sono stati molti voti contrari, oltre un centinaio. I Popolari, i Conservatori, e i Liberali continuano a mantenere una posizione che non è quella che l'Europa dovrebbe tenere, seguendo piuttosto quasi all'unisono la posizione estrema di Donald Trump" ha affermato l'eurodeputato della Sinistra unitaria Javier Couso a Euronews.

La nuova risoluzione ribadisce il riconoscimento a Juan Guaidó come Presidente ad interim del Venezuela e condanna la repressione contro politici e giornalisti. Gli eurodeputati chiedono sanzioni più severe contro Nicolás Maduro.

I parlamentari europei della Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno votato a favore del testo, mentre il Movimento Cinque Stelle ha espresso la sua contrarietà. Il Partito Democratico, tranne un voto contrario, si è astenuto.

In un tweet il Presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha dichiarato che il Parlamento non abbandonerà il Venezuela invitando la popolazione venezuelana a continuare a lottare per la libertà.

L'eurodeputato conservatore Esteban González Pons in un tweet ha criticato la sinistra e i socialisti spagnoli per il mancato supporto.

Il voto ha avuto luogo poche ore prima che il Gruppo di Contatto si riunisse a Quito per concedere ancora possibilità alle vie diplomatiche.

Parlamento Europeo: Ritirare le auto inquinanti

Parlamento Europeo chiede l'adeguamento obbligatorio delle auto diesel inquinanti.

Gli stati membri dovranno coordinarsi con i produttori per ridurre le emissioni di biossido di azoto e modificare le auto esistenti.

Il Parlamento fa appello a una azione efficace: I paesi devono adottare misure di emergenza per richiamare o ritirare dal mercato un gran numero di automobili altamente inquinanti.

Eurocamera: Ridurre le bottiglie di plastica

L'Europarlamento approva le strategie per migliorare la qualità dell'acqua e per ridurre la plastica.

I legislatori hanno votato a favore di progetti che aumentino la fiducia dei consumatori nell'acqua del rubinetto, piu' economica, pulita e rispettosa dell'ambiente rispetto all'acqua in bottiglia.

Tra le proposte: l' inasprimento dei limiti massimi per alcuni agenti inquinanti e batteri nocivi che si trovano nell'acqua del rubinetto.

La relazione sostiene il principio dell'accesso gratuito all'acqua per tutti.

Esportazione di armi: Governo tedesco diviso

La coalizione di governo in Germania si è divisa sulla decisione di mantenere o meno il divieto della vendita di armi all'Arabia Saudita.

Lo stop sull'esportazione di armi scadrà questa settimana e Parigi sta facendo pressioni su Berlino per revocarlo.

Durante la riunione tra la cancelliera Angela Merkel e i ministri non si è arrivati ad un accordo.

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La Germania ha bloccato le esportazioni di armi in Arabia Saudita lo scorso novembre a seguito dell'omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi.

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