Abbiamo cloni nei piatti?

Abbiamo cloni nei piatti?
Di Euronews
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“In Europa – chiede Emma, da Lione – possiamo trovare nei nostri piatti carne o latte provenienti da animali clonati?” “In linea di principio i cloni

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“In Europa – chiede Emma, da Lione – possiamo trovare nei nostri piatti carne o latte provenienti da animali clonati?”

“In linea di principio i cloni non sono destinati a finire nei nostri piatti – risponde Camille Perrin, responsabile di BEUC, l’Organizzazione Europea dei consumatori di Bruxelles – Questi sono animali ad alto potenziale genetico che vengono utilizzati per la riproduzione. È difficile che un allevatore mandi al al macello un clone del valore di 15.000 euro. Nei paesi in cui viene realizzata la clonazione, come Stati Uniti, Canada o Argentina, le società del settore sono in grado di implementare sistemi per evitare che un clone finisca nella catena alimentare.

Attualmente la clonazione a fini alimentari non è praticata all’interno dell’Unione europea, e il cibo proveniente da cloni che al limite potrebbe essere importato deve ottenere un autorizzazione prima di entrare in commercio. Ma finora nessuna azienda ha mai avanzato questa richiesta.

Tuttavia è possibile importare materiali per la riproduzione dei cloni (sperma ed embrioni), quindi è molto probabile che i consumatori europei abbiano inconsapevolmente mangiato cibo da cloni discendenti.

Questi prodotti non sono soggetti a restrizioni particolari e nemmeno a una menzione sull’etichetta. Eppure, secondo un sondaggio condotto dalla Commissione europea, la maggioranza dei cittadini è contraria alla clonazione per la produzione alimentare. Soprattutto per ragioni etiche.
L’ 83% dei consumatori europei vuole essere informato se carne e latte provengono da discendenti di cloni.

A Bruxelles è attualmente in discussione un disegno di legge sulla clonazione. La Commissione europea propone di vietare la clonazione e le carni derivate mentre il Parlamento europeo vuole andare oltre, vietando la vendita di prodotti alimentari derivati ​​dai discendenti dei cloni.

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