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La Cop28 apre a Dubai: al via due settimane di negoziati sul clima. "Siamo sull'orlo del precipizio"

La Cop28 apre a Dubai: al via due settimane di negoziati sul clima. "Siamo sull'orlo del precipizio"
Diritti d'autore Foto: captura de vídeo AFP
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Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Con 70mila delegati la conferenza sulla crisi climatica in corso sarà la più partecipata di sempre. Le anticipazioni ad Afp di Guterres: "Dobbiamo creare un'alleanza solare globale per l'Africa"

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Giovedì si è aperta ufficialmente a Dubai Cop28, l'annuale Conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici. Si preannuncia come un'accesa battaglia sull'uscita dai combustibili fossili e sul finanziamento della transizione energetica nei Paesi in via di sviluppo.

"Se non decidiamo la fase terminale dell'era dei combustibili fossili come la conosciamo, accettiamo il nostro declino terminale. E scegliamo di pagare con la vita delle persone". Così il segretario esecutivodelle Nazioni Unite per il clima (Unfccc - United Nations Framework Convention on Climate Change), Simon Stiell, è intervenuto in apertura della Cop28 a Dubai. Nel ricordare che il 2023 è stato "l'anno più caldo di sempre per l'umanità e che sono stati battuti così tanti record terrificanti", Stiell ha avvertito che "siamo sull'orlo di un precipizio" sul fronte climatico.

Durante il passaggio di testimone il presidente egiziano di Cop27 dello scorso anno, Sameh Choukri, capo della diplomazia egiziana, ha chiesto un minuto di silenzio per "tutti i civili morti nell'attuale conflitto a Gaza" e per due diplomatici veterani della Cop recentemente scomparsi. I rappresentanti di quasi 200 Paesi si riuniranno per 15 giorni di negoziati presieduti dagli Emirati Arabi Uniti.

Anticipando il suo intervento alla Conferenza, il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres ha dichiarato ad Afp che il tempo di rallentare è finito. La Cop28, dice, dovrebbe puntare a una reale "eliminazione graduale" dei combustibili fossili, per evitare il "disastro totale" verso cui si dirige l'attuale traiettoria. 

"C'è una differenza essenziale tra phase-down e phaseout, perché phase-down può essere qualsiasi cosa, non si sa mai esattamente cosa significhi. Eliminare gradualmente significa che a un certo punto si smette", ha detto Guterres. E ha aggiunto: "Non può fermarsi domani. Dobbiamo farlo in modo organizzato e dobbiamo assicurarci di avere un quadro temporale che sia contemporaneamente credibile ma allo stesso tempo in linea con il nostro obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura a 1,5 gradi". 

"L'unica cosa che ancora manca è la volontà politica", sentenzia il segretario Onu. "Ed è per questo che la Cop è importante, per far capire alle persone che ci stiamo muovendo ancora in una direzione sbagliata. Ci stiamo dirigendo, se non succede nulla, verso i 3 gradi, e i 3 gradi saranno un disastro totale".

Reduce dalla conferenza annuale delle Nazioni unite con l'Unione africana, Guterres ha poi lanciato una proposta di "giustizia energetica" che presenterà ufficialmente durante il vertice. "Abbiamo bisogno di un sostegno massiccio per l'Africa. C'è un'assurdità: l'Africa ha il 60% della capacità solare, ma riceve solo il 2% degli investimenti nella produzione di energia solare. Quindi dobbiamo creare un'alleanza solare globale per l'Africa", ha dichiarato il segretario.

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