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In quali Paesi europei è più facile trovare spazi verdi?

Parco Sempione a Milano, presso il Castello Sforzesco
Parco Sempione a Milano, presso il Castello Sforzesco Diritti d'autore Canva
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Di Ian SmithEdizione italiana: Andrea Barolini
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Gli spazi verdi, soprattutto nelle città, sono utili per il clima, per l'ambiente e anche per la salute mentale. Per questo serve un cambiamento di paradigma nella pianificazione urbana

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La ricerca di qualche "isola" di fresco è stata strenua per chi ha vissuto ondate di caldo estremo, nel corso della prima metà della stagione estiva, in Europa. Per limitare tali eventi meteorologici estremi occorre, ovviamente, mitigare il più possibile i cambiamenti climatici. Ma esistono anche azioni pronte e a portata di mano: una di queste è l'aumento degli spazi verdi, soprattutto nelle aree urbane. 

Numerose analisi dimostrano infatti che gli alberi nelle città possono aiutare ad abbassare le temperature da 2 a 10°C, a seconda delle condizioni specifiche a livello locale. E la buona notizia è che oltre otto europei su dieci affermano che gli stessi spazi verdi sono ad oggi sufficientemente accessibili, secondo un nuovo sondaggio di Eurobarometro.

Ciò nonostante, nel continente la distribuzione di parchi e giardini è decisamente disomogenea. In Danimarca, il 100% delle persone intervistate dichiara di poter accedere facilmente alle aree verdi, mentre a Malta la percentuale scende al 51%; in Portogallo è pari al 77%. Cosa possiamo fare, dunque, per rendere l'Europa più verde?

Gli spazi verdi possono migliorare la salute mentale

Secondo Matilda van den Bosch, ricercatrice presso l'Istituto di Barcellona per la salute globale, un modo per promuovere la diffusione di spazi verdi è evidenziarne gli aspetti positivi. L'autrice spera che le persone ne comprendano i benefici, in modo che siano aperte ai cambiamenti nelle loro città.

"Sappiamo che fornire informazioni in modo unidirezionale, dall'alto verso il basso, dicendo 'ok, questo fa bene', non funziona. Soprattutto se le persone non percepiscono il cambiamento in tale modo", afferma. Per questo è utile far conoscere i numerosi vantaggi garantiti da giardini e parchi..

Oltre alla mitigazione degli effetti delle ondate di caldo, gli spazi verdi permettono di aumentare il grado di felicità, agendo sulla salute mentale, migliorando le interazioni sociali e a diminuendo i rischi di malattie cardiovascolari.

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Il Phoenix Park, non lontano dal centro di Dublino, in IrlandaCanva

Come possiamo creare più spazi verdi in Europa

Tuttavia, il lavoro non si riduce semplicemente al piantare qualche albero in più: "È necessario un approccio di pianificazione davvero profondo, che consideri il verde come parte integrante dell'architettura urbana", spiega Cecil Konijnendijk, direttore di Nature Based Solutions, che propone la regola del "3-30-300" come linea-guida per gli spazi verdi. 

La prima cifra indica il fatto che ognuno dovrebbe essere in grado di vedere almeno tre alberi dalle finestre della propria abitazione. La seconda che la copertura arborea dovrebbe essere del 30% a livello di quartiere. Secondo le ricerche, infatti, questa è la soglia al di sopra della quale si registrano benefici per il clima e la salute.

La terza cifra, infine, si basa sulla raccomandazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui nessuno dovrebbe vivere a più di 300 metri da un parco o da uno spazio verde di almeno un ettaro.

Come ha fatto Barcellona a diventare un "paradiso verde"

Alcune città europee hanno preso sul serio queste raccomandazioni.  Un chiaro esempio è il progetto Superilla (Superblocchi) di Barcellona. Dal 2016 la città ha chiuso infatti numersoe strade alle auto e ha creato nuovi giardini agli incroci."Ho vissuto a Barcellona negli ultimi due anni e mezzo e la mia strada, per esempio, è stata profondamente modificata, le auto sono state eliminate e sono stati piantati degli alberi. Ciò che sta accadendo è dunque reale e anche molto radicale", dice Konijnendijk.

Canva
Spazi verdi attorno alla Sagrada Familia, BarcellonaCanva

Forse non sorprende che il progetto abbia incontrato una forte opposizione. Alcuni cittadini erano preoccupati per l'impatto sulle attività commerciali e altri si sono lamentati della gentrificazione. Quando alcune aree diventano più verdi, infatti, diventano anche più ambite, il che fa aumentare i prezzi delle case col rischio che alcune persone che percepiscono redditi modesti siano costrette ad andare a vivere altrove.

Secondo Van den Bosch si tratta di una preoccupazione fondata: "Dobbiamo pensare a una vera infrastruttura verde, da distribuire in tutta la città", spiega. E anche Konijnendijk è d'accordo: "Dobbiamo fare in modo che l'intera città sia verde, piuttosto che solo alcuni punti in cui i prezzi delle case aumentano".

Dove si trovano più spazi verdi in Europa

In tutta Europa si registrano come detto disuguaglianze nella distribuzione degli spazi verdi. L'accesso tende a essere più elevato nelle città dei Paesi settentrionali rispetto a quelle dei Paesi meridionali e orientali.

Ad esempio, più dell'80% della popolazione di Stoccolma ha accesso a un parco pubblico a pochi passi di distanza, ma a Heraklion, in Grecia, ciò è vero solo per meno del 20% degli abitanti.

Ciò potrebbe essere dovuto in parte a ragioni storiche e culturali. Le città mediterranee densamente popolate sono le più antiche d'Europa e i loro centri si sono sviluppati senza una pianificazione in questo senso. Anche nell'Europa orientale la mancanza di spazi verdi è dovuta alla pianificazione: 

"È stato meno dimostrato come ci sia stata meno attenzione al verde", dice Konijnendijk. "Spesso si pensa che ci sia tanto spazio verde intorno alla città, e che quindi all'interno delle aree urbane si possa costruire, immaginando che la gente vada fuori per trovare i parchi", aggiunge.

Van den Bosch sostiene in questo senso la necessità di un cambio di paradigma: "Gli urbanisti sono abituati a pianificare per le automobili piuttosto che per le persone e, visto il mondo come si sta sviluppando oggi, questo approccio semplicemente non funziona".

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