Islanda, indagini su allevamenti dove alle cavalle viene estratto l'ormone della gravidanza

Esperimenti su cavalli in Islanda
Esperimenti su cavalli in Islanda   -   Diritti d'autore  AP Photo/Taimy Alvarez   -  
Di Debora Gandini

In Islanda sta facendo discutere il caso dei decine di cavalli che pascolano sereni. Apparentemente. C’è un particolare che sta suscitando polemiche non solo tra gli attivisti per i diritti degli animali. Le cavalle gravide hanno una cannula inserita nel collo per prelevare il sangue - diversi litri alla settimana. Esami eseguiti in una fattoria a Selfoss.

In allevamenti così viene estratto il ricercato ormone della gravidanza PMSG, utilizzato per migliorare la fertilità di altri animali, mucche, pecore o maiali. Il metodo è molto controverso. Si devono tenere i cavalli semi-selvaggi bloccati in una piccola scatola e talvolta brutalizzati. Da quando con un video shock sono stati denunciare i maltrattamenti un anno fa, le organizzazioni animaliste ora sono sul piede di guerra.

Rosa Lif Darradottir, vicepresidente di Animal Welfare Iceland si chiede “se sia giusto prendere un cavallo spaventato e infilargli al collo un ago per un farmaco sulla fertilità aumentando la sofferenza degli altri animali da fattoria? La maggior parte delle persone direbbe di no".

L'Islanda è uno dei paesi più ricchi al mondo, e l'unico in Europa, che utilizza questa pratica controversa. L'ormone viene studiato e trattato dal gruppo biotecnologico islandese Isteka, uno dei leader di mercato in Europa. Un affare redditizio, finora. Ma ora sulla vicenda sta indagando la polizia. Alcuni contadini hanno detto no a queste pratiche.

Ma il CEO dell’azienda, Arnthor Gudlaugsson, si difende: "Il video è stato progettato un po' per fornire una descrizione eccessivamente negativa del processo scientifico. C'erano casi nel video che mostravano una cattiva pratica o una pratica che avrebbe dovuto essere migliore".

Nel 2021 c'erano 119 allevamenti dove veniva estratto sangue dai cavallo in Islanda. Quasi 5.400 puledre sono state allevate esclusivamente allo scopo di donare sangue, un numero che è più che triplicato nell'ultimo decennio. Al momento non c’è ancora un divieto per questo tipo di allevamenti dove i cavalli sono delle cavie. Tuttavia da agosto sono in vigore normative più severe, che conferiscono alle autorità maggiori poteri per monitorare il settore e "valutarne il futuro" nei prossimi tre anni.