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Ue, nuove regole per indicare la data di scadenza dei cibi

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Ue, nuove regole per indicare la data di scadenza dei cibi
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Di Claudio Rosmino  & Euronews
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La data di scadenza degli alimenti è uno dei punti cardinali che guida i nostri acquisti ogni giorno. Molti consumatori sono però incerti sul significato delle diciture "da consumare entro", che indica l'ultimo giorno in cui un prodotto è sicuro, e "da consumare preferibilmente entro”, che significa che il cibo è sicuro, ma potrebbe non essere nelle condizioni ottimali.

Nell'ambito della strategia Farm to Fork, la Commissione europea sta studiando nuove regole per indicare la data di scadenza. Meno della metà dei consumatori capisce la differenza tra "da consumarsi entro" e "da consumarsi preferibilmente entro".

E circa il 10% degli 88 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari in Europa è collegabile all’incertezza sulla data.

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Distribuzione e consumatori sull'etichettatura

Siamo andati a Drogenbos, vicino a Bruxelles, per capire come i grandi marchi della distribuzione e le organizzazioni dei consumatori si posizionano su questo problema.

'Test Achats', la più antica associazione di consumatori in Belgio, segnala anche il fatto che a volte entrambe le indicazioni dell'etichetta, "da consumarsi preferibilmente entro" o "da consumarsi entro" sono usate per lo stesso tipo di prodotto, e questo può causare ulteriore giudizi e decisioni errate.

Julie Frère, responsabile degli affari pubblici e delle relazioni con i media di 'Test Achats' (Belgio), definisce meglio il problema: "Come consumatore, se ho di fronte due prodotti che sembrano simili e che hanno due diciture diverse, questo genera confusione. Quindi, mi chiedo perché uno è considerato altamente deperibile e non l'altro. In realtà, è un secondo livello di problema che alimenta la confusione".

Le iniziative per ridurre lo spreco alimentare

Nell’incertezza sulla data di scadenza, il consumatore preferisce gettare l’alimento. Per questo, le iniziative della grande distribuzione rispetto a questa tipologia di prodotti possono contribuire a ridurre lo spreco alimentare.

Esistono catene di supermercati che, per esempio, vendono i prodotti prossimi o oltre la scadenza a un prezzo inferiore, li danno in beneficenza o addirittura li utilizzano perprodurre energia attraverso processi naturali come la biometanizzazione.

"Abbiamo l'abitudine di contrassegnare i prodotti che sono vicini alla data di scadenza con etichette promozionali gialle - spiega Siryn Stambouli, portavoce di Carrefour Belgio - Diamo anche parte dei prodotti invenduti alle associazioni di beneficenza per ridistribuire il cibo alle persone bisognose. E, infine, siamo anche in grado di trasformare in energia verde i prodotti che non possono essere consumati perché inadatti al consumo".

Ue, si lavora sulla marcatura della data

Per migliorare la comprensione e l'indicazione della data di consumo, la Commissione europea ha lanciato uno studio d'impatto, con consultazioni pubbliche e di settore, e ha chiesto un parere scientifico all'Autorità europea per la sicurezza alimentare.

In parallelo, la Direzione generale per la Salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea sta conducendo una ricerca su come i consumatori percepiscono la marcatura della data.

Le organizzazioni dei consumatori, come la belga 'Test Achats', sono pronte a dare il proprio contributo all'iniziativa.

Per Julie Frère, "l'idea è di cercare di seguire da vicino le proposte che saranno messe sul tavolo per essere sicuri che soddisfino le aspettative dei consumatori in termini di chiarezza e comprensione".

Un'app per acquistare il cibo invenduto

Spostiamoci ora a Lione, in Francia, per scoprire un'iniziativa che contribuisce a ridurre lo spreco alimentare. Too Good To Goè un'applicazione che mette in contatto potenziali clienti a ristoranti**e esercizi commerciali dove possono acquistare il cibo invenduto a un prezzo più basso**. L'azienda ha anche lanciato una campagna, a cui hanno aderito diverse grandi marche, per invitare i consumatori, prima di gettare via un alimento, a guardare, annusare e gustare per verificare che sia ancora commestibile, pur avendo superato la data indicata dall’etichetta “da consumarsi preferibilmente entro”.

L'app è intuitiva, come spiega Luisa Ravoyard, addetta stampa di _Too Good To Go France: "_Sulle etichette, abbiamo lavorato con i produttori per concepire dei simboli che invitino i consumatori a fidarsi dei loro sensi. Pittogrammi che suggeriscono di osservare, annusare e assaggiare i prodotti da consumare proferibilmente entro una data. Questo rende l'etichetta più comprensibile e aiuta i consumatori a fidarsi della propria percezione. prima di buttare via un alimento in scadenza".

Garantire una migliore informazione sull'etichettatura e aiutare i consumatori a fare scelte alimentari sostenibili sono tra gli obiettivi della strategia Farm to Fork. Entro il 2022 la Commissione europea presenterà una serie di proposte per armonizzare le regole sulle date di scadenza degli alimenti.