I sonar e le scoperte subacquee sul lago di Garda fanno sempre scalpore. In passato sono state scoperte interessanti strutture sottomarine e resti di relitti, soprattutto a nord e a sud del lago
Un'équipe di ricercatori avrebbe fatto una nuova straordinaria scoperta nel lago di Garda: a grandi profondità è stato rilevato un oggetto di dimensioni considerevoli tramite misurazioni sonar. Gli esperti hanno una prima ipotesi su cosa possa essere: la cosiddetta anomalia sonar mostra una struttura allungata che ricorda una nave per forma e dimensioni.
I ricercatori sospettano quindi che possa trattarsi del relitto di una nave da guerra.
Tuttavia, la conferma ufficiale non è ancora arrivata. I dati devono essere analizzati da esperti prima di poter decidere una documentazione precisa e un eventuale status di protezione.
La scoperta è stata fatta in una delle zone più profonde del lago di Garda, lontano dalla riva e dalle zone di balneazione.
Non sono rari i ritrovamenti di questo tipo sul lago di Garda. A grandi profondità, oltre i 300 metri e con una visibilità difficile, si verificano spesso echi sonar che possono assomigliare a relitti di navi. Oltre ai relitti storici veri e propri, come piccoli piroscafi, pescherecci o veicoli militari della Seconda guerra mondiale, ci sono anche formazioni rocciose, tronchi d'albero o depositi di sedimenti possono portare a interpretazioni errate.
Relitti storici sono stati trovati nel lago di Garda
Per decenni gli archeologi marini hanno cercato intensamente un veicolo anfibio Dukw, un camion a sei ruote, prima che venisse finalmente scoperto nel 2012. Il veicolo anfibio fu sviluppato dalla General Motors durante la Seconda guerra mondiale per trasportare truppe e materiali sia sulla terraferma che sull'acqua.
Per 67 anni, l'"Anatra", come veniva chiamato il veicolo, è rimasto nascosto a circa 180 metri di profondità sul fondo del lago. Il veicolo è diventato il luogo di sepoltura di almeno 24 soldati statunitensi, mentre solo un membro dell'equipaggio è sopravvissuto.
Durante la Seconda guerra mondiale, la regione era sotto il controllo della Repubblica sociale italiana (Rsi), sostenuta dai tedeschi.
Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, i soldati statunitensi riuscirono ad attraversare il lago di Garda e a raggiungere Villa Feltrinelli a Gargnano, che fino a poco prima era stata la residenza di Mussolini. Gargnano era anche sede delle strutture centrali della Rsi. Mussolini era già stato fucilato dai partigiani italiani il 28 aprile 1945.
In quella notte di tempesta, tuttavia, il veicolo affondò in circostanze inspiegabili.
Durante le operazioni di recupero, si scoprì che nel relitto non c'erano resti umani completi. Il lago di Garda presenta condizioni di conservazione relativamente buone per i relitti, ma non necessariamente perfette per una conservazione umana completa per quasi 70 anni.
La galea del XVI secolo
Nella parte meridionale del lago, intorno a Sirmione e Desenzano, si trovano soprattutto resti di navi più antiche, tra cui frammenti veneziani e militari.
Attualmente si sta riesaminando una galea veneziana dell'inizio del XVI secolo. Si trova esattamente tra Lazise e Sirmione, a una profondità di circa 24-27 metri. È considerato il più antico naufragio conosciuto sul lago. Secondo gli storici, la nave apparteneva alla flotta della Repubblica di Venezia e fu probabilmente affondata o bruciata deliberatamente nel 1509 durante la guerra della Lega di Cambrai, dopo che il Senato veneziano aveva ordinato la ritirata.
Il relitto era già stato scoperto alla fine degli anni Cinquanta e documentato ufficialmente nel 1962. Tuttavia, le indagini attuali sono considerate le più estese misure di protezione degli ultimi decenni. Le nuove analisi mostrano che lo scafo è sorprendentemente ben conservato. La nave misura ancora circa 30 metri di lunghezza e circa 3,5 metri di larghezza. Le condizioni di freddo, buio e scarsa ossigenazione del fondale fangoso hanno contribuito in modo significativo alla sua conservazione.
L'attuale campagna si concentra sulla documentazione precisa del relitto, sui lavori di pulizia e sulle misure di conservazione a lungo termine. I ricercatori stanno anche affrontando un nuovo problema: il relitto è stato parzialmente colonizzato da cozze zebra invasive, originarie della regione del Mar Nero, che possono attaccare la struttura in legno. Sono quindi previste ulteriori misure di protezione, come coperture geotessili e ulteriori interventi di conservazione.
Una geologia affascinante
Il lago di Garda si è formato nella sua forma attuale alla fine dell'ultima era glaciale, circa 10-15 mila anni fa.
Geologicamente è molto più antico: la valle e la struttura di base del bacino lacustre si sono formate nel corso di milioni di anni grazie a processi tettonici ed erosivi. Durante gli ultimi periodi freddi, enormi ghiacciai si spinsero dalle Alpi verso sud e scavarono il bacino del lago di Garda come lo conosciamo oggi.
Quando i ghiacciai si ritirarono alla fine dell'era glaciale, il bacino si riempì di acqua di fusione e di fiume: si formò così il lago di Garda.