Sale a otto il bilancio delle vittime del raid russo che giovedì ha colpito la capitale dell'Ucraina, Kiev, provocando oltre 40 feriti. Altre venti persone circa rimangono disperse sotto le macerie. "Mosca deride gli sforzi diplomatici", ha criticato von der Leyen, annunciando aiuti per i droni
È salito a otto il bilancio delle vittime in seguito ai pesanti attacchi russi con droni e missili sulla capitale ucraina Kiev, che giovedì hanno colpito un edificio residenziale di nove piani.
Tra i corpi recuperati tra le macerie anche quello di una ragazza di 13 anni. Altre 44 persone sono rimaste ferite e circa venti risultano disperse e il numero dei morti potrebbe aumentare, ha sottolineato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Syibha in un post su X.
Kiev convoca Consiglio Sicurezza Onu, Mosca attacca veicolo delle Nazioni Unite
I soccorritori stanno svolgendo le operazioni di ricerca nel quartiere di Darnytskyi. È stato indetto un giorno di lutto nazionale nella giornata di venerdì e Syibha ha annunciato di aver convocato una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in un post su X, in seguito agli attacchi russi che tra mercoledì e giovedì hanno colpito pesantemente non solo Kiev ma anche diverse regioni ucraine, causando decine di feriti in tutto il Paese.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di aver dato istruzioni alle forze di difesa dell'Ucraina di studiare una risposta ai raid russi.
Sempre giovedì, Zelensky ha denunciato un attacco russo contro un veicolo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, durante una missione umanitaria a Kherson. Secondo Zelensky, Mosca non poteva non sapere quale veicolo stesse prendendo di mira.
Ue finalizza pacchetto da sei miliardi per produzione droni ucraini, von der Leyen condanna attacchi russi
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato gli attacchi, sottolineando come "la Russia deride apertamente gli sforzi diplomatici" e denunciando "il targeting indiscriminato dei civili". Appena pochi giorni fa, il presidente russo Vladimir Putin aveva annunciato che la guerra in Ucraina "sta giungendo al termine".
Von der Leyen ha poi annunciato la finalizzazione di un pacchetto Ue da sei miliardi di euro per la produzione di droni ucraini, in precedenza menzionato nel corso della sessione plenaria del 29 aprile. Bruxelles continua a "mantenere la pressione sull'economia di guerra russa con sanzioni sempre più dure", ha sottolineato la presidente della Commissione europea.
I sei miliardi dovrebbero venire erogati entro giugno e rientrano nel pacchetto di prestiti Ue per Kiev da 90 miliardi di euro. Il 26 aprile Zelesnky aveva spiegato che la prima quota di aiuti europei sarebbe stata destinata alla produzione nazionale per la difesa ucraina.
Intanto, intervenendo a una conferenza a Londra dal titolo "Dalla distruzione alla ripresa: costruire la prosperità futura dell'Ucraina" la commissaria europea per l'Allargamento Marta Kos ha dichiarato che Kiev non potrà aderire all'Unione europea senza prima completare le riforme necessarie, in particolare in relazione alla magistratura e alla lotta alla corruzione. Nonostante questo, Kos ha espresso la speranza di poter aprire tutti e sei i cluster per l'adesione e di avviare i negoziati concreti entro la fine dell'estate.
I massicci attacchi della Russia contro l'Ucraina: decine di feriti in tutto il Paese
Nella notte tra mercoledì e giovedì la Russia ha lanciato 1.560 droni contro diverse città e località ucraine, provocando anche sette feriti nella regione di Kiev, almeno altri 28 nella regione di Kharkiv e due in quella di Odessa, secondo quanto riferito da Zelensky, in un post su X.
In totale, sono stati danneggiati 180 siti in tutto il Paese, tra cui più di 50 normali edifici residenziali. La percentuale di droni abbattuti è stata del 94 per cento. La percentuale di missili abbattuti è stata del 73 per cento, si legge nel post del leader ucraino.
La Russia ha dichiarato che nel massiccio attacco sull'Ucraina sono stati utilizzati anche missili ipersonici Kinzhal, "in risposta agli attacchi terroristici ucraini su infrastrutture civili nel territorio russo", si legge in un comunicato del ministero della Difesa russo citato dall'agenzia Tass.