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Stato eccezionale: scoperto cannone d'assalto della Seconda guerra mondiale

Ritrovamento inatteso durante i lavori nel campo di aviazione navale di Nordholz: un cannone d’assalto StuG III della Seconda guerra mondiale
Scoperta inattesa durante i lavori alla base aerea della Marina di Nordholz: un cannone d’assalto StuG III della Seconda guerra mondiale Diritti d'autore  A. Hüser/Archäologische Denkmalpflege Landkreis Cuxhaven
Diritti d'autore A. Hüser/Archäologische Denkmalpflege Landkreis Cuxhaven
Di Nela Heidner
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Durante lavori sul campo d’aviazione navale di Nordholz, sul Mare del Nord, gli operai hanno rinvenuto un carro armato d’assalto StuG III quasi intatto della Seconda guerra mondiale, 29 tonnellate, rimasto sepolto nella sabbia per 80 anni.

Secondo l'Agenzia federale tedesca per i beni immobili, in casi del genere di solito riaffiorano solo resti isolati o parti di veicoli. In questo caso, però, gli operai hanno trovato un cannone d'assalto quasi completamente intatto, un raro relitto degli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale nel nord-ovest della Germania.

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Un cannone d'assalto tedesco Sturmgeschütz III in movimento verso una nuova postazione sulla costa mediterranea francese, 2 ottobre 1943. (AP Photo)
Un cannone d'assalto tedesco Sturmgeschütz III in movimento verso una nuova postazione sulla costa mediterranea francese, 2 ottobre 1943. (AP Photo) AP Foto

Il mezzo rinvenuto è un cannone d'assalto del tipo StuG III, uno dei veicoli cingolati più prodotti dalla Wehrmacht. A differenza dei carri armati tradizionali, il veicolo non aveva una torretta girevole. Il cannone era fissato verso la parte anteriore, per mirare bisognava muovere l'intero mezzo.

Il dottor Andreas Hüser, responsabile della tutela archeologica del circondario di Cuxhaven, ha dichiarato a Euronews che l'oggetto è «semplicemente» un cannone d'assalto della Seconda guerra mondiale: «Era il veicolo cingolato più costruito dell'epoca».

All'epoca il gruppo bellico Rheinmetall ne produsse oltre 9.300 esemplari. La produzione proseguì fino alle ultime settimane di guerra e si concluse solo nell'aprile 1945. Questi cannoni d'assalto venivano impiegati soprattutto contro i carri armati nemici.

Per Hüser, però, come rinvenimento nel terreno il mezzo pone ancora molte domande: «Lo stato di conservazione è molto buono, e questo ci permette di riconoscere molti dettagli. Cosa possiamo scoprire sull'equipaggio? Il veicolo è stato smaltito nel sottosuolo dopo la fine della guerra, il che di per sé è notevole, anche se non eccezionale».

Il servizio di tutela archeologica di Cuxhaven si occupa delle tracce lasciate dall'uomo fin dal Paleolitico e oggi esamina anche i reperti del passato più recente con lo stesso approccio. Hüser: «Naturalmente esistono ancora testimonianze dirette, ma molte cose sono ormai cadute nell'oblio. Per questo, nel caso di questo cannone d'assalto, non ci interessa solo l'oggetto in sé, ma anche il contesto del ritrovamento. In quale punto dell'area dell'aeroporto militare è stato sepolto? Il StuG era stato prima “cannibalizzato” per recuperare pezzi? Esistono tracce dello smaltimento? Che cosa ci raccontano i segni d'usura e gli altri reperti rinvenuti nei dintorni?»

Il veicolo scoperto apparteneva a una brigata di stanza a Nordholz, impiegata soprattutto in Francia. Non è però ancora possibile dimostrare con certezza se anche questo cannone d'assalto sia stato impiegato lì. Secondo gli esperti, comunque, il mezzo è rimasto in servizio per un periodo piuttosto lungo. Lo indicano almeno 17 tacche bianche sulla canna del cannone. Secondo gli archeologi, questi segni venivano probabilmente aggiunti per ogni carro armato nemico distrutto.

Equipaggio di quattro soldati: «Uno spazio opprimente»

Il veicolo si apre senza difficoltà, sottolinea l'archeologo Hüser: «Lo sguardo all'interno è molto impressionante». Il sedile del conducente è ancora al suo posto, così come i dispositivi per il cannone. «Lo spazio è davvero opprimente».

Uno sguardo all'interno dello StuG III scoperto a Nordholz
Uno sguardo all'interno dello StuG III scoperto a Nordholz A. Hüser/Archäologische Denkmalpflege Landkreis Cuxhaven

L'equipaggio del cannone d'assalto era composto da quattro soldati. Il conducente sedeva nella parte anteriore del veicolo, mentre un altro militare azionava il cannone. Il comandante coordinava l'azione e dava l'ordine di aprire il fuoco, mentre un quarto uomo aveva il compito di ricaricare l'arma.

Secondo gli esperti, il cannone d'assalto fu interrato dagli Alleati poco dopo la fine della guerra insieme ad altro materiale militare. Durante gli scavi sono riaffiorati anche resti di munizioni e piccoli frammenti di granate.

Dopo il recupero, il cannone d'assalto viene caricato
Dopo il recupero, il cannone d'assalto viene caricato A. Hüser/Archäologische Denkmalpflege Landkreis Cuxhaven

Hüser sottolinea che la guerra non è un fenomeno dei nostri giorni: «Possiamo seguirne le tracce fino alla preistoria. I progressi tecnici negli armamenti sono un elemento che si ripete costantemente. Dall'altra parte ci sono però anche la sofferenza umana legata alla guerra, le ferite, spesso mortali, e così via. In ultima analisi, lo StuG III di Nordholz si inserisce in questa “tradizione”».

Poiché il veicolo si trovava ai margini di una scarpata, in una zona di sabbia asciutta, si è conservato in modo eccezionale. In diversi punti sono ancora visibili tracce della vernice mimetica originale e alcune parti dell'apparato di rotolamento appaiono quasi intatte, nonostante i decenni trascorsi sottoterra.

Per Hüser «il ritrovamento è importante non solo dal punto di vista archeologico, ma anche per il fatto che il veicolo è quasi completo. Mezzi corazzati conservati in questo stato di integrità sono altrimenti molto rari».

Ad agosto il cannone d'assalto sarà trasferito a Munster, nella brughiera di Lüneburg, dove gli specialisti provvederanno alla sua conservazione e al restauro. Successivamente è prevista la consegna del veicolo al Museo di storia militare della Bundeswehr a Dresda, dove potrà essere visitato.

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