Il Consiglio ebraico centrale dei Paesi Bassi, dopo la sentenza, ha commentato: «Sembra che l’antisemitismo sia ormai tollerato». Il discusso rapper si esibirà ad Arnhem questo fine settimana.
A Kanye "Ye" West sarà consentito di tenere due concerti nei Paesi Bassi dopo che un giudice di Amsterdam ha dato il via libera allo svolgimento.
Nonostante le forti polemiche attorno al rapper statunitense, che in passato ha rilasciato numerose dichiarazioni antisemite, il Tribunale distrettuale di Amsterdam non ha ravvisato motivi per vietare le esibizioni. I concerti sono in programma il 6 e l'8 giugno al Gelredome, nella città olandese orientale di Arnhem.
Il giudice ha stabilito che i concerti non rappresentano una minaccia per l'ordine pubblico, respingendo così il tentativo del Consiglio centrale ebraico dei Paesi Bassi di bloccare gli eventi. Il gruppo aveva presentato un ricorso d'urgenza, richiamando il passato di dichiarazioni antisemite di West.
“Non vi sono indicazioni che la presenza di West nei prossimi giorni comporterà concreti pericoli per l'ordine pubblico”, ha affermato il tribunale.
Il Consiglio centrale ebraico ha commentato la decisione, e Chanan Hertzberger, presidente dell'organizzazione, ha dichiarato all'AP: “La sensazione che abbiamo è che vada bene essere antisemiti”.
Il vicepremier olandese Bart van den Brink ha dichiarato la scorsa settimana che servono “motivi solidi” per impedire a qualcuno di entrare nel Paese, osservando che le “dichiarazioni del passato” di West “non sono, al momento, un motivo per negargli l'ingresso”.
Secondo gli organizzatori, per i due prossimi spettacoli ad Arnhem sono già stati venduti 70.000 biglietti.
Questa decisione arriva dopo che molti dei concerti europei di West sono stati annullati – tra cui quelli in Francia, Regno Unito, Polonia e Svizzera. Le cancellazioni più recenti sono state i due spettacoli italiani previsti il mese prossimo nella città settentrionale di Reggio Emilia. Le autorità italiane hanno annunciato che i concerti di West e del collega rapper Travis Scott non si sarebbero tenuti, citando preoccupazioni per l'ordine pubblico e la sicurezza.
Lo scorso fine settimana il rapper si è esibito per la prima volta in Europa da oltre un decennio, davanti a più di 100.000 fan in Turchia, all'Atatürk Olympic Stadium di Istanbul. Secondo l'agenzia di Stato Anadolu, West avrebbe richiamato 118.000 spettatori, che lui ha definito la più grande esibizione in uno stadio nella storia.
Le dichiarazioni antisemite di West sono iniziate nel 2022, quando ha pubblicato una serie di commenti offensivi sui social media che hanno portato alla sua espulsione sia da X che da Instagram. Il musicista è stato abbandonato dalla sua agenzia di talenti e marchi di moda come Adidas e Balenciaga hanno anche preso le distanze da West.
West ha poi pubblicato la foto di abiti del Ku Klux Klan, ritirato le sue precedenti scuse alla comunità ebraica, si è dichiarato “un nazista” e ha affermato di avere “dominio su sua moglie”.
Nel febbraio 2025 West ha iniziato a vendere magliette con svastiche, e a maggio ha pubblicato una canzone intitolata ‘Heil Hitler’, che elogiava il leader nazista. Di conseguenza gli è stato revocato il visto per entrare in Australia e si è trovato di fronte alla prospettiva di un arresto immediato in Brasile.
West si è poi scusato per le sue azioni e all'inizio di quest'anno ha acquistato una pagina intera sul Wall Street Journal per pubblicare le sue scuse. Ha affrontato le sue passate dichiarazioni antisemite, parlando di “un episodio maniacale di quattro mesi, fatto di comportamenti psicotici, paranoidi e impulsivi” e dicendo di avere “perso il contatto con la realtà”.
Molti, però, hanno messo in dubbio il tempismo delle sue scuse, considerando l'uscita, nel 2026, del suo nuovo album ‘Bully’.
Per ora, le restanti date nell'UE per West sono i Paesi Bassi (6 e 8 giugno), la Georgia (12 giugno), l'Albania (11 luglio), la Spagna (30 luglio) e il Portogallo (7 agosto).