Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, è stato tra le 500 persone arrestate durante una protesta di Palestine Action a Londra nel fine settimana. Il celebre musicista trip-hop ha detto di aver voluto partecipare nonostante i rischi per carriera e tour.
Robert Del Naja dei Massive Attack è stato arrestato durante una imponente manifestazione di Palestine Action nel centro di Londra.
Del Naja, anche noto come 3D, era tra le centinaia di manifestanti che sabato 12 marzo si sono radunati a Trafalgar Square per protestare contro il divieto imposto a Palestine Action – una rete britannica di azione diretta filo-palestinese fondata nel 2020. Al momento è inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche nel Regno Unito, e aderirvi o sostenerla costituisce reato.
La polizia metropolitana ha riferito di aver arrestato 523 persone, di età compresa tra i 18 e gli 87 anni.
Del Naja si è seduto insieme ai manifestanti esponendo un cartello con la scritta «I Oppose Genocide, I Support Palestine Action» (Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action), prima di essere portato via dagli agenti.
Nel video del suo arresto si vede Del Naja avvicinato dagli agenti, che lo informano dell’arresto, prima di portarlo via dalla manifestazione.
Prima di essere arrestato, Del Naja aveva dichiarato alla Press Association di voler partecipare alla protesta nonostante le possibili ripercussioni sulla sua carriera.
Ha spiegato: «Essendo un musicista, ovviamente c’era molta trepidazione per il rischio di non poter più viaggiare e ottenere visti». E ha aggiunto: «Ma ho pensato: “è ridicolo”, e quando la polizia ha fatto marcia indietro ricominciando ad arrestare le persone, mi è sembrato ancora più ridicolo. Così oggi terrò in mano un cartello».
«Se verrò arrestato, sono molto fiducioso che, presentandomi in tribunale con la giusta assistenza, potrò dire: “Si è trattato di un arresto illegittimo e quindi non lo accetto”».
Ha concluso: «Penso che le azioni di Palestine Action siano state altamente patriottiche, perché di fatto cercavano di impedire al nostro Paese di essere coinvolto in gravi crimini di guerra e violazioni del diritto internazionale. Quanto più patriottici di così si può essere?».
La band inglese trip-hop, nata a Bristol nel 1988 e oggi composta da Del Naja e Grant "Daddy G" Marshall, è da anni schierata a sostegno della Palestina e lo scorso anno si è unita a oltre 400 artisti a sostegno della campagna No Music For Genocide (Niente musica per il genocidio). I Massive Attack boicottano i concerti in Israele dal 1999.
I Massive Attack hanno in programma una serie di concerti europei questa estate, tra cui a Helsinki, in Finlandia, a Copenaghen, in Danimarca, a Berlino, in Germania, a Bruxelles, in Belgio, e a Lione, in Francia.
Resta da vedere se queste date nell’UE saranno influenzate dall’arresto di Del Naja, che potrebbe avere ripercussioni sugli spostamenti della band.